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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
11 aprile 2014
Chiamparino settepoltrone ...anzi OTTO
"Chiamparino settepoltrone" titolava qualche mese fa l'editoriale di Travaglio sul FattoQuotidiano.

Consigliere comunale a Moncalieri nel 1975, poi segretario regionale della Cgil, segretario provinciale del Pds, consigliere comunale a Torino, deputato del Pds, sindaco dal 2001 al 2011 e infine Presidente della Compagnia di San Paolo.

Ne ha dimenticata una, Travaglio. Chiamparino, già nel 1977 era Consigliere di Amministrazione dell'Istituto Bancario SAN PAOLO di Torino.

Caso vuole che abbiamo trovato la notizia in un necrologio....."Al destino, come sappiamo, non manca il senso dell'ironia" (Morpheus - Matrix).




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28 febbraio 2014
INCREDIBILE! Guardate cosa combina il M5s-Piemonte! (a proposito di democrazia interna...)
Accade in Piemonte in vista delle elezioni regionali anticipate:

Il candidato del Centrosinistra deve avere l'OK del capo:



Il candidato del Centrodestra deve avere l'OK del capo:


Il candidato del MoVimento5stelle deve avere l'OK dei cittadini (e il "capo Grillo" non può opporsi):




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13 gennaio 2014
I "grillini" stanno abolendo il reato di immigrazione clandestina (?)
Oggi sul blog di BeppeGrillo  è possibile votare (se si è iscritti certificati) in merito alla proposta dell'abolizione del cosiddetto "reato di clandestinità".  Dopo il parere degli iscritti i Parlamentari M5s sapranno come regolarsi in aula.

Scorrendo i primi commenti (qui http://www.beppegrillo.it/2014/01/votazione_online_sul_reato_di_clandestinita.html) sembra che a favore dell'ABOLIZIONE DEL REATO sia il 50% (dei commentatori), contro il 35%, indecisi/varie il 10%.


Molti non spiegano come aver votato ma si stupiscono (positivamente) della novità:
- "Fatto! che spettacolo!! sembra un sogno. Io ho fatto la mia scelta ma se non vincerà sono contento uguale, viva la democrazia dal basso mai vista prima!" C.M.
- "Questa cosa è talmente bella che non sembra nemmeno di essere in Italia. Grazie" G.T.


Qui di seguito due messaggi (uno a favore e uno contro) presi dal blog e, più sotto, due eletti in parlamento spiegano la loro posizione.

"Non posso votare, però sono per l'abrogazione del reato di clandestinità, per le ovvie ragioni che non serve a niente, solo ad appesantire il lavoro della giustizia. Però, sono a favore di norme che fiancheggino tale abrogazione. Per esempio, la condizione che l'Europa applichi una legge comune in tutti i paesi UE, la quale mette un limite numerico alle persone che possono entrare in Europa o in Italia. Diversi paesi hanno emanato una tale legge di propria iniziativa".
Pietro Polic 13.01.14 13:12

"Purtroppo non posso votare. Ma se potessi certamente voterei il mantenimento della suddetta. Non possiamo diventare l'arca di Noè europea. Essere Italiano,con la I maiuscola, deve essere un onere e un onore; non di certo può l'italianità diventare un buono sconto da supermarket! Così cancelliamo la nostra storia, la nostra cultura. Ius sanguinis non può essere abolito, anzi dovrebbe essere rafforzato. Questa non è xenofobia, è coerenza con i propri ideali. Facciamo come in Australia, Nuova Zelanda ecc.: più controlli e severità per l'immigrazione, e solo dopo che i migranti avranno dato prova di essere bravi cittadini saranno ammessi. P.s Italia paese di migranti? Lo è stata, lo è, e speriamo che non lo sia più!"

Lorenzo Vignozzi 13.01.14 13:06


Andrea Colletti - deputato M5S:
"Oggi possiamo dire la nostra sul c.d. reato di clandestinità. Non voglio veicolare il voto però voglio spiegarvi il perchè del mio voto. Ho votato per l'abrogazione del reato di clandestinità per questi motivi:
1) in realtà non prevede nessuna pena detentiva, ma solo una sanzione pecuniaria che non viene pagata da nessuno ed è quindi inutile;
2) prevede che si svolgano migliaia di processi con un costo enorme per la pubblica amministrazione e con un costo dei cittadini: gli altri processi vengono allungati a dismisura;
3) fino a quando non finisce il processo il clandestino potrà rmianere in Italia: non si può rimpatriare, per il diritto di difesa, una persona che subisce un processo. ciò significa che i tempi di rimpatrio si allungano;
4) è vero che in altri paesi viene previsto il reato di clandestinità però gli altri paesi non hanno l'obbligatorietà dell'azione penale.
Questi sono i motivi che mi hanno portato a votare per l'abrogazione del reato. Ora voi potete valutare al meglio e decidere autonomamente. Buona democrazia!"


Alberto Airola - Senatore M5s:
"Dovete sapere cos'é e come viene punito. Attualmente questo reato penale d'immigrazione clandestina non serve perché di fatto è una multa da 5000 a 10000 euro che si da al clandestino. Ovviamente non la pagherà mai, non è previsto l'arresto e non va a toccare la Bossi -Fini o altre misure come l'espulsione. Di fatto a gran voce dalle procure ai magistrati fino ai centri sociali, tutti ne chiedono l' abrogazione perché serve solo a intasare la giustizia, producendo DECINE di MIGLIAIA di processi senza imputato che dobbiamo pagare noi cittadini (spesso il clandestino nel frattempo se n'è andato). Il problema è che la materia è sempre stata trattata in modo demagogico senza affrontare il problema e solo per dare un contentino simbolico a un elettorato giustamente stanco della situazione di illegalità. Votate ma votate informati perché in questo paese hanno fatto già troppi danni sia l'ignoranza che la demagogia".










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9 gennaio 2014
Giovanardi difende i pedofili?
Sarà un refuso ...oppure stiamo capendo male noi ma...

...il Senato sta discutendo il DDL n.1052 "Disposizioni in materia di contrasto dell'omofobia e della transfobia" presentato da Scalfarotto (e cofirmato da deputati di Pd, Sel, M5s, Sc).

Alcuni emendamenti lasciano alquanto esterrefatti.

Attualmente la legge in vigore prevede:
"...è punito con la reclusione da uno a quattro anni:
    a) chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale;
    b)  chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione, o incita a commettere  o  commette  atti  di  violenza  o  di  provocazione alla violenza, nei confronti di persone perche' appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico o razziale".


L'emendamento proposto dal senatore GIOVANARDI
...
[SCARICA L'IMMAGINE PER INGRANDIRLA]


...qualora fosse approvato, reciterebbe più o meno così: "...è punito con la reclusione ... chi diffonde ...odio razziale ...o comunque palese ostilità tesa .... a ledere l'incolumità, ....delle persone che manifestino anche solo apparentemente orientamenti .....pedofili".


In merito a quest'altro emendamento di Giovanardi, non troviamo parole...

[SCARICA L'IMMAGINE PER INGRANDIRLA]



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7 gennaio 2014
Ma i politici sanno cosa votano?

Estratto del libro LE CATENE DEL DEBITOIntervista all'autore Francesco Gesualdi  qui.

I parlamentari di PD, PdL, UdC, FLI, ApI, Radicali Italiani, MpA, Fareitalia, PID, PLI, PRI, Liberal Democratici, AdC, PSI, MAIE che sostenevano il governo MONTI, si rendevano conto di cosa stavano votando?

 







E i cittadini si rendono conto di chi stanno delegando quando mettono la X sulla scheda elettorale?



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13 novembre 2013
Reddito di cittadinanza, le coperture ci sono (lo dice il PD)
Le coperture finanziare necessarie per istituire un reddito di cittadinanza ci sono. A dirlo non sono quei demagoghi dei grillini ma un Disegno di Legge presentato dal PD nel 2011:



La proposta del PD prevedeva un reddito garantito di 7.000 € l'anno anche agli «inoccupati»: coloro che, senza aver precedentemente svolto un’attività lavorativa, sono alla ricerca di un’occupazione.



"E le coperture?", direbbe oggi Fassina al Movimento 5 stelle. Eccole (dice il PD):

Art. 7. (Disposizioni finanziarie)
1.  Ai maggiori oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge, valutati in 10 miliardi di euro a decorrere dall’anno 2012, si provvede a valere sulle maggiori entrate e sui maggiori risparmi di spesa di cui al presente articolo.
- risparmi derivanti dal divieto di cumulo delle prestazioni ai sensi del comma 2 dell’articolo 3;
- l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale è innalzata al 20% (ad eccezione dei rendimenti da titoli di Stato);
- alle attività finanziarie e patrimoniali, oggetto di rimpatrio (Scudo fidcale) o regolarizzazione ai sensi del D.L.78/2009 si applica un’imposta straordinaria sul patrimonio relativo all’intero ammontare delle somme con un’aliquota aggiuntiva pari al 2%;
- le spese di funzionamento relative alle missioni di spesa di ciascun Ministero sono ridotte;
- l’uso delle autovetture in dotazione a ciascuna amministrazione (auto blu) è ammesso strettamente per esigenze di servizio;
- tutti coloro che hanno ricoperto cariche pubbliche a qualsiasi titolo, e che sono cessati dalla carica, perdono il diritto all’uso dell’autovettura di Stato;
- rideterminazione delle strutture periferiche, prevedendo la loro riduzione e la loro ridefinizione, ove possibile, su base regionale o la riorganizzazione presso le prefetture-uffici territoriali del Governo.




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4 ottobre 2013
Con la Legge elettorale a 5 stelle vince "sempre" la Casta
I parlamentari del MoVimento5stelle hanno pubblicato la loro proposta di Legge Elettorale (qui http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affaricostituzionali/2013/09/una-legge-elettorale-per-i-cittadini.html).
Sfogliano il dossier allegato la frase che forse colpisce di più è questa:



Spiegano inoltre i CinqueStelle: "L’esperienza spagnola dimostra che il sistema induce gli elettori a convergere sulle forze maggiori, così che, di fatto, vi è la concreta possibilità che una forza  politica possa governare da sola in tutti i casi nei quali riesca  ad  ottenere  una  consistenza  elettorale  piuttosto  elevata,  anche  se  non  è  necessario  ottenere  la maggioranza assoluta dei voti, come accadrebbe nei proporzionali puri (in Spagna è capitato che anche col 39% una sola forza politica abbia ottenuto una maggioranza – ancorché risicata – alle Cortes; mediamente, però, occorre qualche punto percentuale in più). Tuttavia, è anche accaduto che l’elettorato spagnolo non abbia  garantito  ad  un  unico  partito  la  maggioranza  assoluta  dei  seggi  e  si  sono  avuti  Governi  retti  in Parlamento  da  una  maggioranza  composta  dai  parlamentari  di  quel  partito  e  da  qualche  forza  politica minore. D’altro canto, tutti i sistemi elettorali (anche i proporzionali molto corretti o i maggioritari puri) accolti dalle democrazie  parlamentari  consolidate  contemplano  l’ipotesi  che  il  voto  non  produca  una  maggioranza precostituita in Parlamento, se l’elettorato è molto diviso.  Basti pensare che col sistema più maggioritario impiegato nelle democrazie classiche, proprio alle ultime elezioni non si è prodotta alcuna maggioranza alla Camera dei Comuni, così che l’attuale Governo Cameron è un tradizionale governo di coalizione".

Fanno notare praticamente la stessa cosa alcuni attivisti (qui: http://files.meetup.com/3936842/risposta_legge_elettorale_comm.I.pdf):




Quello che potrebbe accadere:

Caso 1
Il MoVimento5stelle prende almeno il 39% e gli altri partiti meno: il M5s governa da solo con la maggioranza dei seggi.

Caso 2
Il MoVimento5stelle prende il 38% (o meno): il M5s non fa alleanze con nessuno (la regola è questa) pertanto o i deputati di destra e sinistra sostengono un Governo5stelle senza chiedere nulla in cambio oppure la Casta si coalizza e governa con le larghe intese (larghe spartizioni) come ha sempre fatto.


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26 settembre 2013
Il comune agli sfrattati: "Per una casa rivolgetevi ai Centri Sociali Occupati"
Consigliere (di Circoscrizione 3 - Torino) Maura PAOLI (Movimento5stelle), la sua frase su Facebook "I servizi sociali mandano la gente allo sportello casa del Gabrio!" era una battuta, vero?

Maura PAOLI: No. E' è un po' un Segreto di Pulcinella: lo sanno quasi tutti.


Cioè è tutto vero e quello citato non è un caso isolato?

Maura PAOLI: Alcune persone che hanno occupato le case ci han detto di esser state mandate al Centro Sociale Occupato Autonomo "GABRIO" sia dai servizi sociali del comune che dal centro servizi LO.C.A.RE.
Gli occupanti del Gabrio(che da qualche tempo hanno aperto il loro Sportello Diritto alla Casa) ci confermano quanto sopra.
Anche a me direttamente, a volte, qualcuno ha chiesto un riferimento del Gabrio per poter indirizzare la gente sfrattata.
L'emergenza abitativa a Torino è gravissima: su 10.000 richieste di case popolari ne vengono consegnate solo 500 all'anno. Il comune ignora il problema e chiude un occhio sulle occupazioni. Tra l'altro stanno impedendo agli occupanti l'iscrizione alle liste anagrafiche, negando la residenza e questo non solo significa che i cittadini "occupanti" non avranno così diritto a servizi Asl, servizi scolastici, servizi per contributi economici, servizi per emergenza abitativa, cimiteriali, cantieri di lavoro, ecc. ma anche che il Comune non ha l'identificazione del luogo di residenza di questi cittadini con conseguente impossibilità di sottoporli a regolare tassazione comunale con evidente danno all'erario.
Questo accade in un paese "civile" dove per legge è previsto che la residenza è un diritto...!
A Roma i presidenti di tre municipalità hanno requisito alcune palazzine sfitte per darle ai cittadini romani sfrattati. Sono stati denunciati ma poi assolti perchè il reato non sussisteva in quanto giustificato dal caso di necessità e urgenza. L'unico problema è che loro non avevano questo potere che la legge delega al Sindaco e al Prefetto ...che se volessero...!




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6 settembre 2013
Produttività a 5 stelle
Parlamentari piemontesi del MoVimento5stelle (fonte: OpenPolis):


DEPUTATI
















SENATORI








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28 agosto 2013
"Riforma Fornero" o "Riforma Chiamparino"?
Ricordate le polemiche sulla riforma dell'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori? Da allora non è più obbligatorio il reintegro del lavoratore licenziato senza "giusta causa" ma è possibile risarcirlo economicamente (e poi liberarsene per sempre).
La proposta è dell'allora Ministro Elsa Fornero.


Qualcosa in parte simile l'aveva però già formulata un gruppo di parlamentari "di sinistra" che in merito alla "...cosiddetta tutela reale del posto di lavoro"..." (N.B. testuale!) propone di "...superare la rigidità della vigente versione dell'articolo 18..." che prevedeva sempre l'obbligo della reintegrazione nel posto di lavoro all'accertamento della irregolarità del licenziamento.

Chiamparino & C. propongono (proposta di legge n.6835 del 29 marzo 2000) quindi soluzioni alternative:

  1. L'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, è sostituito dal seguente:

        "Art. 18 - (Tutela in caso di licenziamento) - 1....il giudice, qualora accerti l'insussistenza della giusta causa... relativamente ai rapporti di lavoro di cui all'articolo 2 della legge 11 maggio 1990, n. 108, ordina la riassunzione del lavoratore o, in mancanza, il versamento di un'indennità...
        2. Con riferimento ai rapporti di lavoro diversi da quelli considerati dall'articolo 2 della legge 11 maggio 1990,n. 108, il giudice, accertati i medesimi presupposti di cui al comma 1 del presente articolo, può disporre la riassunzione del lavoratore o, in mancanza, il versamento di un'indennità...".








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28 agosto 2013
In Piemonte avanza il "nuovo"
Destra e sinistra si preparano alle elezioni regionali2015 proponendo due "new entry":

Roberto COTA (Lega Nord):
1993 - 1997: Assessore al Comune Novara
1997 - 2000: Consigliere Comunale a Novara
2000 - 2005: Consigliere Regionale
2005 - 2006:  Sottosegretario  Min. Attività Produttive
2006 - 2010: Deputato
dal 2010: Presidente Regione Piemonte

Sergio CHIAMPARINO (PD):
1975: capogruppo PCI a Moncalieri (TO)
1986 - 1988: consulente PCI al Parlam.to europeo
1989 - 1991: segretario regionale della CGIL
1991 - 1995: segretario provinciale del PDS
1993 - 1996: Consigliere Comunale Torino
1996 - 2001: Deputato
2001 - 2011: Sindaco di Torino (TO)
dal 2012: Presidente della Compagnia di San Paolo




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22 agosto 2013
Sparano alla Kyenge! (ma per FB non è grave)

Capita di trovare online una foto odiosa che incita alla violenza...




...capita di segnalarla a Facebook...



...e capita di ricevere questa risposta:



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AGGIORNAMENTO del 23/08/2013 ore 11,45: finalmente la foto è stata rimossa!

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25 luglio 2013
NUKE NOT FOUND
In homepage sul sito del Comune di Asti finalmente "si trovano" le informazioni relative ai noti trasporti nucleari.




Cliccando sul link potete visualizzare: quanto segue:



Auguri...

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24 luglio 2013
"I consigli comunali sono pallosi" dice l'Assessore


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9 luglio 2013
Prof. RINALDI: "O cambiamo le regole o siamo obbligati a uscire dall'Euro"



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5 luglio 2013
Vietato il pascolo nei pressi di Lombardore: terreni contaminati.




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4 luglio 2013
Leghista voleva "prendere i grillini a calci" ....ma viene espulso da un "grillino"


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1 luglio 2013
Movida 5 balle (ma anche più di cinque)
Il blog www.movida5.it ha pubblicato una "speciale classifica" da cui si evince che l'On. Eleonora BECHIS è attualmente "la più brava" tra gli eletti del Movimento5stelle alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Piemonte1 (provincia di Torino).

La "speciale classifica" analizza solo i documenti in cui la Bechis primeggia. Analizzando tutto quello che si trova attualmente online sul sito della Camera si scopre molto altro.

Proposte di legge presentate come PRIMO firmatario:
Bechis: zero
Castelli: zero
Chimienti: zero
Della Valle: zero

Mozioni, risoluzioni, interpellanze, e interrogazioni:
Bechis: quattro
Castelli: due
Chimienti: due
Della Valle: una

Ordini del giorno:
Bechis: uno
Castelli: tre
Chimienti: zero
Della Valle: zero

Interventi su Progetti di legge in Assemblea:
Bechis: zero
Castelli: quattro (Discussione del Documento di economia e finanza 2013 - Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 35 del 2013: Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione - Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n.35 del 2013: Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione  - Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n.43 del 2013)
Chimienti: zero
Della Valle: zero

Interventi su Progetti di legge in Commissione:
Bechis: uno (Disposizioni per consentire la libertà di scelta nell'accesso dei lavoratori al trattamento pensionistico)
Castelli: cinque (DL 35/2013: Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali - DL 35/2013: Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria - DL 24/2013: Disposizioni urgenti in materia sanitaria - DL 43/2013: Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 - Delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili)
Chimienti: zero
Della Valle: zero

Altri interventi in Assemblea e in Commissione:
Bechis: tre (Dati in ordine al numero effettivo dei lavoratori cosiddetti esodati non ancora salvaguardati  - Iniziative per la salvaguardia dei lavoratori «esodati» - Audizione del ministro per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, Josefa Idem, sulle linee programmatiche in materia di pari opportunità)
Castelli:sette  (Sulla riformulazione di emendamenti nonché sulle modalità di presentazione e votazione, nell'ambito della ripresa discussione  -Discussione della relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 10-bis, comma 6, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 -
Discussione del Documento di economia e finanza 2013 - Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disposizioni per il riordino delle scuole militari e degli istituti militari di formazione. Atto n. 8 (Rilievi alla IV Commissione) - Castelli e Fraccaro: Sulle risorse destinate all'acquisto di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenze - Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame congiunto delle Comunicazioni della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio «Verso un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita - Creazione di uno strumento di convergenza e di competitività» (COM(2013)165 def.) e «Verso un'Unione economica e monetaria autentica e approfondita - Coordinamento ex ante delle grandi riforme di politica economica previste» (COM(2013)166 def.). Audizione del Viceministro dell'economia e delle finanze, Stefano Fassina - Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame del DL 35/2013 recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali Audizione di Maurizio Casasco, Presidente Confederale CONFAPI)
Chimienti: uno (Iniziative normative volte ad ampliare la portata della legge n. 654 del 1975 Mancino-Reale con riferimento alle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere)
Della Valle: uno (Mozioni Airaudo, Castelli ed altri n.1-00048, Costa ed altri n.1-00033 e Allasia ed altri n.1-00064: Realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione)


La questione su chi lavora e quanto è abbastanza chiara. La domanda quindi è: Cosa spinge un sito a pubblicare una "classifica" basata solo su alcuni dati in modo da far apparire l'On. Bechis la prima della classe?

Forse per capirlo basta dare un'occhiata a:

- questa nota  del consigliere regionale Davide Bono in merito a un certo Agostino FORMICHELLA;

- questo post in cui si fa rilevare che l'On. Bechis è in stretto legame con alcuni "diffidati da Grillo" tra cui un certo Agostino FORMICHELLA;

- questa nota (ma soprattutto ai commenti sottostanti) in cui l'On. Bechis spiega come mai ha assunto come collaboratore un certo Agostino FORMICHELLA;

- questo articolo in cui si insinua che un certo Agostino FORMICHELLA si è "adoperato a far eleggere la Bechis epoi lei l'ha arruolato tra i suoi collaboratori parlamentari".


Oppure basterebbe verificare a chi è intestato il dominio www.movida5.it:






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27 giugno 2013
Trasparenza totale (ma non si vedono le stelle)
Alla Corte d'Appello di Roma sono disponibili i rendiconti delle spese elettorali sostenute da tutti i candidati alle elezioni politiche 2013.

Per verificare le "polemiche"  in merito alle spese elettorali di alcuni candidati nella Circoscrizione Estero abbiamo richiesto i rendiconti di Calissi, Burnelli e Alessio TACCONI (unico eletto all'estero per il M5s).   

Calissi Daniele ha speso 20.575 euro 
Burnelli Filippo ha speso 16.354 euro
Tacconi Alessio ha speso 16.074 euro

Tutti e tre hanno rendicontato €. 6.666,67 di spese postali pari a 20.000 euro totali. Hanno fatto 3 invii dalle Poste e dalle relative tre ricevute si può verificare che ogni spedizione è costata 1 euro ...di cui solo 4 centesimi pagati dai tre candidati

Nella ricevuta da 130.004, invii per una spesa da 130.004 euro: loro hanno pagato 5.200,16 euro.
Nella ricevuta da 85.214, invii per 85.214 euro: loro hanno pagato 3.408,56 euro.
Nella ricevuta 284.782, invii per una spesa totale di 284.782 euro: loro hanno pagato 11.391,28 euro.





















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7 giugno 2013
I CRIMINI COMPIUTI DAI CINQUE STELLE
Questo post avrebbe dovuto trattare di illegalità e crimini compiuti dagli amministratori eletti nel Movimento5stelle.

Pur scandagliano il web non ne abbiamo trovati.

Ci scusiamo pertanto con i lettori ma abbiamo a disposizione soltanto l'elenco di condannati, prescritti, arrestati, patteggianti del Partito Democratico.


* * * * *

Bartolomeo Valentino ex assessore di Collegno (Torino): 2 anni per concussione.

Antonio Tenace assessore della Provincia di Novara: 2 mesi e 20 giorni per violazione del segreto d’ufficio.

Michele Cressano consigliere comunale a Vercelli: falso ideologico e abuso d’ufficio.

Giusi La Ganga candidato alle ultime elezioni comunali del Pd: 20 mesi di reclusione e multa di 500 milioni di lire per finanziamento illecito ai partiti.

Giuseppe Catizone sindaco di Nichelino: abuso edilizio.

Andrea Oddone sindaco di Ovada: omicidio colposo.

Franco De Amicis ex segretario Pd Basso Canavese: bancarotta fraudolenta.

Franco Pronzato ex consigliere di Claudio Burlando e Bersani: corruzione.

Franco Bonanini presidente del Parco delle Cinque Terre e parlamentare europeo: truffa e associazione a delinquere.

Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: truffa continuata e falso in atti pubblici.

Vito Vattuone consigliere regionale: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: associazione a delinquere, corruzione e altri reati.

Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per corruzione.

Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.

Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: 1 anno e 4 mesi per corruzione.

Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.

Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio: 2 anni e 5 mesi per corruzione.

Luigi Ralenti sindaco di Serramazzoni (Modena): corruzione e turbativa d’asta.

Alberto Caldana ex assessore della Provincia di Modena: peculato.

Flavio Delbono ex sindaco di Bologna: 1 anno e 7 mesi per truffa aggravata, peculato, intralcio alla  giustizia.

Alberto Ravaioli sindaco di Rimini: abuso d’ufficio.

Aldo Preda, ex senatore, Cinzia Ghirardelli, membro coordinamento provinciale, Cesare Marucci, ex consigliere comunale di Ravenna, Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: tutti per falso in bilancio.

Nerio Marchesini attivista: trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.

Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: falso ideologico.

Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): abuso d’ufficio.

Graziano Cioni ex assessore di Firenze: corruzione e violenza privata.

Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: corruzione.

Gianluca Parrini consigliere regionale: abuso d’ufficio.

Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.

Alberto Lotti ex vicesindaco di Barberino del Mugello: corruzione e abuso d’ufficio.

Paolo Cocchi ex assessore regionale: abuso d’ufficio.

Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.

Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: falso ideologico.

Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): corruzione.

Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): truffa aggravata e falso.

Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: abuso d’ufficio.

Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: omissione di controllo.

Eros Brega presidente del consiglio regionale: peculato e concussione.

Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: abuso d’ufficio.

Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: abuso d’ufficio.

Luca Barberini consigliere regionale: peculato.

Nando Misnetti sindaco di Foligno: peculato.

Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: peculato.

Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: disastro ambientale e truffa.

Fabio Sturani ex sindaco di Ancona: 1 anno e 9 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per concussione.

Domenico Gatti sindaco di Modugno (Bari): falso ideologico.

Alberto Tedesco senatore: associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.

Michele Mazzarano ex segretario organizzativo del partito: finanziamento illecito ai partiti.

Flavio Fasano ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici: 2 anni per falso e rinviato a giudizio per turbativa d’asta.

Sandro Frisullo ex vicepresidente della regione: associazione a delinquere e turbativa d’asta.

Antonio De Caro capogruppo al consiglio regionale ed ex assessore di Bari alla Mobilità e al traffico: tentativo d’abuso d’ufficio.

Adolfo Schiraldi ex presidente consiglio comunale di Triggiano (Bari): concussione.

Agazio Loiero ex governatore regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per abuso d’ufficio.

Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio.

Pietro Ruffolo assessore comunale di Cosenza: associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, e arrestato per detenzione abusiva d’armi.

Giuseppe Mercurio ex capogruppo al Comune di Crotone, 4 anni per voto di scambio.

Statis Tsuroplis imprenditore iscritto al partito ed ex consigliere del sindaco di Venezia: 1 anno e 9 mesi per corruzione.

Tullio Cambruzzi, tesserato pd e manager pubblico: corruzione, ha patteggiato 2 anni.

Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.

Francesco Paolo Posa ex sindaco di Frascati e consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.

Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.

Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione  di erogazioni pubbliche.

Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: corruzione.

Antonio Bassolino ex presidente della regione: epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture e per peculato.

Rosa Russo Iervolino ex sindaco di Napoli: epidemia colposa e omissione in atti d’ufficio.

Andrea Lettieri ex sindaco di Gricignano d’Aversa (Caserta): concorso esterno in associazione mafiosa.

Vincenzo De Luca ex senatore e sindaco di Salerno: abuso d’ufficio, concussione, associazione per delinquere finalizzata a truffa e falso.

Corrado Gabriele consigliere regionale ed ex assessore regionale: 4 anni e 3 mesi per pedofilia.

Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento: falso.

Enrico Fabozzi sindaco Villa Literno: concorso esterno in associazione mafiosa

Giuseppe Russo cons. regionale: truffa. Carlo Nastelli ex consigliere comunale di Castellammare: tentata estorsione.

Carlo Nastelli, Nino Longobardi, Antonio Cinque ex consiglieri comunali di Castellammare di Stabia: truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.

Renato Soru, ex presidente regione, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale: aggiotaggio, assolto in primo grado per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.

Graziano Milia presidente Provincia di Cagliari: 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio.

Roberto Deriu, presidente Provincia di Nuoro: abuso d’ufficio.

Ottaviano Del Turco ex presidente della regione: associazione per delinquere, concussione, corruzione e altri reati.

Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: associazione per delinquere, concussione e altri reati.

Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità. associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.

Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione: associazione per delinquere, concussione e corruzione.

Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: 4 mesi per abuso d’ufficio.

Massimo Cialente sindaco dell’Aquila: rifiuto in atti d’ufficio.

Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: truffa.

Franco Stella presidente Provincia Matera: indagato per abuso d’ufficio.

Prospero De Franchi ex presidente del consiglio regionale: rinviato a giudizio per falso e truffa.

Pasquale Robortella consigliere regionale e sindaco di San Martino d’Agri: rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Ue.

Nicola Montesano consigliere comunale di Policoro (Matera): indagato per falso e turbativa d’asta.

Gaspare Vitrano deputato regionale: concussione.

Elio Galvagno consigliere regionale: falso in bilancio.

Salvatore Termine consigliere regionale: falso in bilancio.

Vladimiro Crisafulli senatore: falso in bilancio, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.

Giuseppe Picciolo deputato regionale: calunnia.

Vittorio Gambino funzionario: falso in atto pubblico.

Giuseppe Palermo funzionario: falso in atto pubblico.


....continua...


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