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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
9 marzo 2015
a Torino si parla di MAFIA ma la stampa non partecipa

Mi aveva stupito non poco poter avere (in qualità di “blogger a tempo perso”) facilmente il pass per i posti riservati alla stampa in occasione di un grande evento come quello di sabato scorso a Torino con personaggi del “calibro” di Salvatore Borsellino, Renato Accorinti, Sabina Guzzanti, Marco Travaglio e il giudice Antonino Di Matteo. Eppure il Movimento delle Agende Rosse di Torino, organizzatore delll'evento, mi aveva subito risposto positivamente: "Il pass è pronto". Strano…avrei dato per scontato che quei posti sarebbero stati riservati alla stampa “vera”


Probabilmente i pass-stampa saranno molti, pensai. Nulla di tutto questo. Arrivando lì sabato ho scoperto che gli otto posti riservati alla stampa erano per metà liberi! La sala era piena. L’evento importante. La stampa assente. Sulle edizioni locali di Repubblica e Stampa del giorno dopo nemmeno un trafiletto.

Per fortuna il FattoQuotidiano ha trasmesso la diretta streaming dell’evento (visibile QUI).

A Travaglio è toccato spiegare come mai la nuova legge “contro” il reato di voto di scambio politico-mafioso non è altro che uno slogan ma sarà sostanzialmente un flop (vedi QUI).

Accorinti ha raccontato che l’Ars (consiglio regionale siciliano) gli ha vietato l’ingresso in quanto “privo di giacca e cravatta” (vedi qui) mentre possono accedervi senza problemi gli indagati che indossano giacca e cravatta.

Per la serie “al peggio non c’è mai fine” Salvatore Borsellino ha avuto l’onere di informare i cittadini in sala che Di Matteo non sarebbe venuto perché lo stato ha dichiarato di non riuscire a garantire per la sua sicurezza. Per quella di Berlusconi invece nessun problema.

In ultimo Sabina Guzzanti ha raccontato le vicissitudini legate alla proiezione del film La Trattativa, praticamente sparito dalle sale dopo poche settimane ma tornato alla ribalta (con relative sale di nuovo piene) dopo la proiezione avvenuta alla Camera dei Deputati grazie all’iniziativa dei parlamentari del Movimento 5 stelle.

Tutto questo c’entrerà qualcosa con il fatto che l’Italia si trova al 73° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa?

 Fabio MARTINA - BojaFauss

 

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4 settembre 2014
Tirendiconto Piemonte? (Le indennità restituite dai parlamentari M5s)
In un anno di tagli agli stipendi i parlamentari piemontesi eletti nel MoVimento5stelle hanno restituito oltre €. 500.000:






Cedolino mensile dei deputati:




Bonifico mensile restituzione parte dell'indennità percepita:



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6 agosto 2014
Ecco il link dello streaming Renzi-Berlusconi
Chissà se questa volta (vedi qui e qui) il Vicepresidente della Camera dei Deputati ROBERTO GIACHETTI (PD) ci fornirà anche il link per seguire in diretta streaming l'incontro Renzi-Berlusconi...?



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27 maggio 2014
"Soldi per votare Chiamparino" (scrive un cittadino su Fb)
Questo è quanto si legge nei commenti al post: https://www.facebook.com/davide.bono5S/posts/794436607256055




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1 maggio 2014
SWG CAMBIA PRESIDENTE E IL PD SALE NEI SONDAGGI

Spulciando ScenariPolitici, l'ultimo sondaggio SWG per le Europee 2014 ha catturato la mia attenzione:

Uno dei dati più bassi per il M5S nella folta schiera di sondaggi per le Europee 2014: Ixè dà M5S al 27.4%, EMG al 24.4%, Demopolis al 23.8%, ecc.

Mi ha colpito perché ricordavo SWG come uno fra gli istituti di ricerca statistica che più si era avvicinato al reale risultato del M5S prima delle elezioni Politiche 2013 (sbagliato praticamente da tutti gli "esperti" sondaggisti).

Come mai SWG ha subito un cambiamento così radicale, passando dall'essere uno degli istituti di ricerca che dava M5S più forte, a uno di quelli che dà M5S più debole (nonché uno stratosferico Pd al 35.4%)? SWG ha cambiato metodi di ricerca? No: ha cambiato presidente. Roberto Weber è stato sostituito la scorsa estate da Maurizio Pessato.

Pessato sembra un estimatore di Matteo Renzi (nulla di male in questo n.d.r.): "Sicuramente Matteo Renzi ha le carte in regola per essere il personaggio dell'anno. Nel 2014 dovrà esprimersi e consolidare il suo potere dimostrando di saper dare seguito alle aspettative che ha sollevato durante la campagna per la segreteria del Partito democratico". Sembra invece nutrire poche simpatie per il M5S (nulla di male in questo n.d.r.): "Il M5S è forte perché risponde, almeno in parte, alle ragioni di chi protesta contro la crisi e contro questa classe politica incapace. Il problema è che Grillo è nel guado e rischia di essere logorato. Da una parte ha i forconi e gli altri movimenti di protesta extraparlamentari che sono scesi in strada. Dall'altra, non essendo un partito costruttivo, visto che in Parlamento è rimasto alla finestra, è incapace di incidere nella vita del Paese". Le simpatie di Pessato per il Centrosinistra non sono un segreto ("Maurizio Pessato (DS)" scrive qui Caregari mente IL PICCOLO fa rilevare questo).

Ma la cosa più buffa è un'altra.

A parte Scenari Politici, la 'ditta' che vede M5S più in alto è Ixè (27,4%). Indovinate chi è il presidente di Ixè? Esatto, è proprio Roberto Weber. Lo stesso che era presidente di SWG quando SWG ci vedeva meglio degli altri sul M5S per le Politiche 2013. Il Weber che, a occhio e croce, profetizzò il boom di M5S, nel caso in cui fosse andato bene in Sicilia.

Secondo noi è una semplice coincidenza. Secondo altri, no. Lo scopriremo il 25 maggio?






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permalink | inviato da bojafauss il 1/5/2014 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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28 aprile 2014
L'Altro Piemonte (Tsipras-Rifondazione) è No-Tav a sua insaputa?
La lista L'ALTRO PIEMONTE A SINISTRA si presenta alle elezioni regionali speculando sul movimento No-Tav.

L'aveva fatto notare Marco Revelli (qui ): "E non trovavi una sola bandiera a cinque stelle nemmeno a cercarla col lanternino, a dimostrazione di una notevole intelligenza politica dei cosiddetti «grillini». I quali hanno evidentemente capito che una popolazione non la si rappresenta mettendoci sopra il cappello, né marchiandolo con i propri simboli, ma lo si ascolta in silenzio. E che è molto meglio confondersi tra di esso anziché distinguersene con l’ostentazione di un’identità estranea, al contrario degli estremi residui delle formazioni vetero-comuniste, fastidiosamente chiusi nelle loro bandiere come in una corazza medievale, testimonianza di una testarda volontà di non capire.".

Ma l'Altro Piemonte a Sinistra (diretta emanazione di Rifondazione Comunista, partito alleato con SEL-Vendola alle Europee per Tsipras ma avversario di SEL-Vendola alle Regionali...!) forse fa finta di non sentire o più probabilmente fa finta di non vedere...

...di non vedere che l'ex consigliera Eleonora ARTESIO (presentatrice ufficiale della lista) sulla questione TAV non è sempre stata chiara, infatti l'8 marzo 2010 preferiva non partecipare al voto sulla mozione pro TAV del PD (vedi qui ).





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28 febbraio 2014
INCREDIBILE! Guardate cosa combina il M5s-Piemonte! (a proposito di democrazia interna...)
Accade in Piemonte in vista delle elezioni regionali anticipate:

Il candidato del Centrosinistra deve avere l'OK del capo:



Il candidato del Centrodestra deve avere l'OK del capo:


Il candidato del MoVimento5stelle deve avere l'OK dei cittadini (e il "capo Grillo" non può opporsi):




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13 gennaio 2014
I "grillini" stanno abolendo il reato di immigrazione clandestina (?)
Oggi sul blog di BeppeGrillo  è possibile votare (se si è iscritti certificati) in merito alla proposta dell'abolizione del cosiddetto "reato di clandestinità".  Dopo il parere degli iscritti i Parlamentari M5s sapranno come regolarsi in aula.

Scorrendo i primi commenti (qui http://www.beppegrillo.it/2014/01/votazione_online_sul_reato_di_clandestinita.html) sembra che a favore dell'ABOLIZIONE DEL REATO sia il 50% (dei commentatori), contro il 35%, indecisi/varie il 10%.


Molti non spiegano come aver votato ma si stupiscono (positivamente) della novità:
- "Fatto! che spettacolo!! sembra un sogno. Io ho fatto la mia scelta ma se non vincerà sono contento uguale, viva la democrazia dal basso mai vista prima!" C.M.
- "Questa cosa è talmente bella che non sembra nemmeno di essere in Italia. Grazie" G.T.


Qui di seguito due messaggi (uno a favore e uno contro) presi dal blog e, più sotto, due eletti in parlamento spiegano la loro posizione.

"Non posso votare, però sono per l'abrogazione del reato di clandestinità, per le ovvie ragioni che non serve a niente, solo ad appesantire il lavoro della giustizia. Però, sono a favore di norme che fiancheggino tale abrogazione. Per esempio, la condizione che l'Europa applichi una legge comune in tutti i paesi UE, la quale mette un limite numerico alle persone che possono entrare in Europa o in Italia. Diversi paesi hanno emanato una tale legge di propria iniziativa".
Pietro Polic 13.01.14 13:12

"Purtroppo non posso votare. Ma se potessi certamente voterei il mantenimento della suddetta. Non possiamo diventare l'arca di Noè europea. Essere Italiano,con la I maiuscola, deve essere un onere e un onore; non di certo può l'italianità diventare un buono sconto da supermarket! Così cancelliamo la nostra storia, la nostra cultura. Ius sanguinis non può essere abolito, anzi dovrebbe essere rafforzato. Questa non è xenofobia, è coerenza con i propri ideali. Facciamo come in Australia, Nuova Zelanda ecc.: più controlli e severità per l'immigrazione, e solo dopo che i migranti avranno dato prova di essere bravi cittadini saranno ammessi. P.s Italia paese di migranti? Lo è stata, lo è, e speriamo che non lo sia più!"

Lorenzo Vignozzi 13.01.14 13:06


Andrea Colletti - deputato M5S:
"Oggi possiamo dire la nostra sul c.d. reato di clandestinità. Non voglio veicolare il voto però voglio spiegarvi il perchè del mio voto. Ho votato per l'abrogazione del reato di clandestinità per questi motivi:
1) in realtà non prevede nessuna pena detentiva, ma solo una sanzione pecuniaria che non viene pagata da nessuno ed è quindi inutile;
2) prevede che si svolgano migliaia di processi con un costo enorme per la pubblica amministrazione e con un costo dei cittadini: gli altri processi vengono allungati a dismisura;
3) fino a quando non finisce il processo il clandestino potrà rmianere in Italia: non si può rimpatriare, per il diritto di difesa, una persona che subisce un processo. ciò significa che i tempi di rimpatrio si allungano;
4) è vero che in altri paesi viene previsto il reato di clandestinità però gli altri paesi non hanno l'obbligatorietà dell'azione penale.
Questi sono i motivi che mi hanno portato a votare per l'abrogazione del reato. Ora voi potete valutare al meglio e decidere autonomamente. Buona democrazia!"


Alberto Airola - Senatore M5s:
"Dovete sapere cos'é e come viene punito. Attualmente questo reato penale d'immigrazione clandestina non serve perché di fatto è una multa da 5000 a 10000 euro che si da al clandestino. Ovviamente non la pagherà mai, non è previsto l'arresto e non va a toccare la Bossi -Fini o altre misure come l'espulsione. Di fatto a gran voce dalle procure ai magistrati fino ai centri sociali, tutti ne chiedono l' abrogazione perché serve solo a intasare la giustizia, producendo DECINE di MIGLIAIA di processi senza imputato che dobbiamo pagare noi cittadini (spesso il clandestino nel frattempo se n'è andato). Il problema è che la materia è sempre stata trattata in modo demagogico senza affrontare il problema e solo per dare un contentino simbolico a un elettorato giustamente stanco della situazione di illegalità. Votate ma votate informati perché in questo paese hanno fatto già troppi danni sia l'ignoranza che la demagogia".










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7 gennaio 2014
Ma i politici sanno cosa votano?

Estratto del libro LE CATENE DEL DEBITOIntervista all'autore Francesco Gesualdi  qui.

I parlamentari di PD, PdL, UdC, FLI, ApI, Radicali Italiani, MpA, Fareitalia, PID, PLI, PRI, Liberal Democratici, AdC, PSI, MAIE che sostenevano il governo MONTI, si rendevano conto di cosa stavano votando?

 







E i cittadini si rendono conto di chi stanno delegando quando mettono la X sulla scheda elettorale?



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permalink | inviato da bojafauss il 7/1/2014 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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7 giugno 2013
I CRIMINI COMPIUTI DAI CINQUE STELLE
Questo post avrebbe dovuto trattare di illegalità e crimini compiuti dagli amministratori eletti nel Movimento5stelle.

Pur scandagliano il web non ne abbiamo trovati.

Ci scusiamo pertanto con i lettori ma abbiamo a disposizione soltanto l'elenco di condannati, prescritti, arrestati, patteggianti del Partito Democratico.


* * * * *

Bartolomeo Valentino ex assessore di Collegno (Torino): 2 anni per concussione.

Antonio Tenace assessore della Provincia di Novara: 2 mesi e 20 giorni per violazione del segreto d’ufficio.

Michele Cressano consigliere comunale a Vercelli: falso ideologico e abuso d’ufficio.

Giusi La Ganga candidato alle ultime elezioni comunali del Pd: 20 mesi di reclusione e multa di 500 milioni di lire per finanziamento illecito ai partiti.

Giuseppe Catizone sindaco di Nichelino: abuso edilizio.

Andrea Oddone sindaco di Ovada: omicidio colposo.

Franco De Amicis ex segretario Pd Basso Canavese: bancarotta fraudolenta.

Franco Pronzato ex consigliere di Claudio Burlando e Bersani: corruzione.

Franco Bonanini presidente del Parco delle Cinque Terre e parlamentare europeo: truffa e associazione a delinquere.

Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: truffa continuata e falso in atti pubblici.

Vito Vattuone consigliere regionale: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: associazione a delinquere, corruzione e altri reati.

Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per corruzione.

Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.

Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: 1 anno e 4 mesi per corruzione.

Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.

Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio: 2 anni e 5 mesi per corruzione.

Luigi Ralenti sindaco di Serramazzoni (Modena): corruzione e turbativa d’asta.

Alberto Caldana ex assessore della Provincia di Modena: peculato.

Flavio Delbono ex sindaco di Bologna: 1 anno e 7 mesi per truffa aggravata, peculato, intralcio alla  giustizia.

Alberto Ravaioli sindaco di Rimini: abuso d’ufficio.

Aldo Preda, ex senatore, Cinzia Ghirardelli, membro coordinamento provinciale, Cesare Marucci, ex consigliere comunale di Ravenna, Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: tutti per falso in bilancio.

Nerio Marchesini attivista: trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.

Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: falso ideologico.

Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): abuso d’ufficio.

Graziano Cioni ex assessore di Firenze: corruzione e violenza privata.

Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: corruzione.

Gianluca Parrini consigliere regionale: abuso d’ufficio.

Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.

Alberto Lotti ex vicesindaco di Barberino del Mugello: corruzione e abuso d’ufficio.

Paolo Cocchi ex assessore regionale: abuso d’ufficio.

Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.

Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: falso ideologico.

Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): corruzione.

Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): truffa aggravata e falso.

Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: abuso d’ufficio.

Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: omissione di controllo.

Eros Brega presidente del consiglio regionale: peculato e concussione.

Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: abuso d’ufficio.

Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: abuso d’ufficio.

Luca Barberini consigliere regionale: peculato.

Nando Misnetti sindaco di Foligno: peculato.

Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: peculato.

Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: disastro ambientale e truffa.

Fabio Sturani ex sindaco di Ancona: 1 anno e 9 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per concussione.

Domenico Gatti sindaco di Modugno (Bari): falso ideologico.

Alberto Tedesco senatore: associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.

Michele Mazzarano ex segretario organizzativo del partito: finanziamento illecito ai partiti.

Flavio Fasano ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici: 2 anni per falso e rinviato a giudizio per turbativa d’asta.

Sandro Frisullo ex vicepresidente della regione: associazione a delinquere e turbativa d’asta.

Antonio De Caro capogruppo al consiglio regionale ed ex assessore di Bari alla Mobilità e al traffico: tentativo d’abuso d’ufficio.

Adolfo Schiraldi ex presidente consiglio comunale di Triggiano (Bari): concussione.

Agazio Loiero ex governatore regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per abuso d’ufficio.

Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio.

Pietro Ruffolo assessore comunale di Cosenza: associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, e arrestato per detenzione abusiva d’armi.

Giuseppe Mercurio ex capogruppo al Comune di Crotone, 4 anni per voto di scambio.

Statis Tsuroplis imprenditore iscritto al partito ed ex consigliere del sindaco di Venezia: 1 anno e 9 mesi per corruzione.

Tullio Cambruzzi, tesserato pd e manager pubblico: corruzione, ha patteggiato 2 anni.

Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.

Francesco Paolo Posa ex sindaco di Frascati e consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.

Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.

Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione  di erogazioni pubbliche.

Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: corruzione.

Antonio Bassolino ex presidente della regione: epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture e per peculato.

Rosa Russo Iervolino ex sindaco di Napoli: epidemia colposa e omissione in atti d’ufficio.

Andrea Lettieri ex sindaco di Gricignano d’Aversa (Caserta): concorso esterno in associazione mafiosa.

Vincenzo De Luca ex senatore e sindaco di Salerno: abuso d’ufficio, concussione, associazione per delinquere finalizzata a truffa e falso.

Corrado Gabriele consigliere regionale ed ex assessore regionale: 4 anni e 3 mesi per pedofilia.

Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento: falso.

Enrico Fabozzi sindaco Villa Literno: concorso esterno in associazione mafiosa

Giuseppe Russo cons. regionale: truffa. Carlo Nastelli ex consigliere comunale di Castellammare: tentata estorsione.

Carlo Nastelli, Nino Longobardi, Antonio Cinque ex consiglieri comunali di Castellammare di Stabia: truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.

Renato Soru, ex presidente regione, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale: aggiotaggio, assolto in primo grado per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.

Graziano Milia presidente Provincia di Cagliari: 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio.

Roberto Deriu, presidente Provincia di Nuoro: abuso d’ufficio.

Ottaviano Del Turco ex presidente della regione: associazione per delinquere, concussione, corruzione e altri reati.

Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: associazione per delinquere, concussione e altri reati.

Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità. associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.

Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione: associazione per delinquere, concussione e corruzione.

Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: 4 mesi per abuso d’ufficio.

Massimo Cialente sindaco dell’Aquila: rifiuto in atti d’ufficio.

Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: truffa.

Franco Stella presidente Provincia Matera: indagato per abuso d’ufficio.

Prospero De Franchi ex presidente del consiglio regionale: rinviato a giudizio per falso e truffa.

Pasquale Robortella consigliere regionale e sindaco di San Martino d’Agri: rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Ue.

Nicola Montesano consigliere comunale di Policoro (Matera): indagato per falso e turbativa d’asta.

Gaspare Vitrano deputato regionale: concussione.

Elio Galvagno consigliere regionale: falso in bilancio.

Salvatore Termine consigliere regionale: falso in bilancio.

Vladimiro Crisafulli senatore: falso in bilancio, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.

Giuseppe Picciolo deputato regionale: calunnia.

Vittorio Gambino funzionario: falso in atto pubblico.

Giuseppe Palermo funzionario: falso in atto pubblico.


....continua...


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20 febbraio 2013
Scherzo ai grillini :-)


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16 febbraio 2013
Il picchiatore Beppe Grillo...


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4 febbraio 2013
CONTRORDINE GRILLINI!


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28 gennaio 2013
“Ripetete una bugia su Beppe GRILLO cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”


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27 novembre 2012
Al via un referendum su Biolè e Bono (proprio come proposto da Biolè e Bono)
Il 7 gennaio 2011 il consigliere Davide BONO e il consigliere (ex CinqueStelle) Fabrizio BIOLE' hanno presentato la PdL regionale n.112 per introdurre modifiche allo Statuto della Regione Piemonte. Tra le proposte c'è quella del Referendum del richiamo dell'eletto "sulla base del principio di una condotta particolarmente pregiudizievole" col quale i cittadini "possono chiedere la rimozione di un consigliere".

 

Cogliendo l'invito dei due consiglieri regionali firmatari della proposta e sperando che, in attesa dell'entrata in vigore della legge che istituisca il "Referendum di richiamo delle'eletto", BONO e BIOLE' vogliano metterla comunque in pratica, questo blog chiede ai suddetti di confermare la propria disponibilità in merito.
  
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19 novembre 2012
Ma non era Grillo ad espellere i dissidenti?
PARTITO davvero DEMOCRATICO?

Sui giornali semmai si legge questo:

Espulsa dal Pd l'ex sindaco di Avigliana, con lei vicesindaco e assessore.

Acqui Terme. Ferraris e Giglio espulsi dal Pd.

Il Gruppo del Partito Democratico del IV Municipio di Roma ha deciso di espellere il consigliere Giorgio Limardi, a seguito di un ripetuto comportamento difforme alle linee del partito.

Mario Russo, Valerio Addentato e Roberto Merlini sono stati espulsi dal segretario del PD provinciale di Roma Carlo Lucherini. 

Agropoli. Carmine Parisi: "Cacciato dal Pd perché ho denunciato la speculazione edilizia".

Troina. Espulsi dal PD due consiglieri comunali, per avere votato in contrasto con le indicazioni del partito.

Castiglione del Lago. Rosanna Ghettini, Caterina Bizzarri, Giancarlo Parbuono e Ivano Lisi espulsi dal PD.

Terremoto PD Alessano: espulsi Cosimo Del Casale e Donato Melcarne.

Piacenza, bufera nel Pd: espulsi i sostenitori di Renzi dall’esecutivo. Sostituiti i dirigenti con una telefonata. 

Rapallo, sono stati espulsi dal PD: Maria Cristina GERBI, Giorgio BRACALI, Alessio CUNEO, Emanuele GESINO, Maurizio Ivan MASPERO, Maria MORRESI, Giulio RIVARA.

La segreteria cittadina di Orta Nova ha attivato le procedure per il deferimento del consigliere comunale Antonio Bellino alla Commissione di garanzia, alla quale sarà proposta l’espulsione dal PD per violazione dello statuto e del codice etico. 

San Mauro Torinese, Rudy Lazzarini espulso dal PD insieme a un nutrito gruppo di colleghi.

CASERTA. Rino Zullo è stato espulso dal PD.

Carmelo Mazzola e Domenico Prisinzano sono stati espulsi dal PD di Castelbuono.

Afragola: Valentino espulso dal PD.

Sei iscritti al PD allontanati dal partito per non aver appoggiato Marini candidato sindaco a Frosinone.

Solidarietà a Paolo Dean ex sindaco di Fiumicello e a Rosanna Fasolo, ex assessore della giunta Dean, espulsi dal PD.

Terlizzi. Segreteria Pd: «Espulsi dal partito Ceci, Grassi e Adamo».

Avezzano. Il Partito democratico ha avviato la procedura per espellere Nicola Pisegna Orlando dal partito.

Anghiari. Danilo Bianchi espulso dal PD.

Campobello di Licata, il consigliere comunale Mimmo Tascarella espulso dal PD.

Gavorrano. Serena Remi, ex segretaria Pd ha presentato ricorso al Comitato Provinciale dei Garanti contro il provvedimento di allontanamento dal partito: «Registra pecche di forma ed è infondato».

Siena. Sospensione dal partito per Giovanni Bazzini, Anna Gioia, Luca Guideri, Giancarlo Meacci, Lucio Pace, Alessandro Piccini e Gian Luca Ranieri.

Belluno. Il Pd “scomunica” Massaro e gli vieta di iscriversi.

Mondragone. Sfiducia Cennami, espulsi dal Pd i tre consiglieri.

Il Pd passa ai fatti espulsioni ad Alessano.

San Giuliano Terme, il Pd espelle dal partito due consiglieri comunali.

Teramo. Le critiche scatenano l'epurazione. Espulso presidente comunale Pd.

Eboli. Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone, Armando Cicalese, espulsi dal PD.

…continua…



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19 novembre 2012
Partiti gay


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16 novembre 2012
I voti dei CinqueStelle provengono da destra...


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12 novembre 2012
...e lo definiscono "Lo stratega" che sta dietro Grillo!

Il 5 marzo 2012, PROPRIO SOTTO CAMPAGNA ELETTORALE PER LE COMUNALI-2012, lo Staff di Grillo pubblica un post col quale diffida Valentino TAVOLAZZI dall'uso del simbolo del Movimento5stelle ...dando, di fatto spazio alle critiche dei giornali in merito a chi decide nel M5s? ...risposta (dei giornalisti): il dittatore Grillo che non ama che le sue regole siano messe in discussione!

L'8 settembre 2012, PROPRIO SOTTO CAMPAGNA ELETTORALE PER LE REGIONALI IN SICILIA, lo Staff di Grillo pubblica un post 
nel quale si mette in dubbio il "fuori onda" del consigliere regionale emiliano Giovanni FAVIA ...dando, di fatto, altro spazio alle critiche dei giornali in merito alla "democrazia interna" nel Movimento5stelle: chi comanda davvero? ...risposta (dei giornalisti): il dittatore Grillo o più probabilmente lo "stratega" Casaleggio!

Oggi, A POCHI MESI DALLE POLITICHE 2013, lo Staff di Grillo diffida 
il consigliere regionale piemontese Fabrizio BIOLE' dall'uso del simbolo5stelle ...dando, di fatto, nuovo spazio alle critiche dei giornali in merito alle regole del Movimento: chi le scrive? chi le applica a suo piacimento? chi le interpreta? ...risposta (dei giornalisti): il dittatore Grillo!

Ora...
...quale GRANDE STRATEGA POLITICO potrebbe mai decidere di creare caos attorno a se proprio sotto elezioni? Il "caso Biolè" era già conosciuto dal 2011 e reso noto proprio dai "grillini piemontesi" sul loro forum regionale
. Perchè mai tirar fuori i problemi proprio sotto elezioni e non risolverli subito appena si presentano? 

O il famoso "Staff di Grillo" è davvero quell'Armata Brancaleone che va avanti con pochi mezzi e zero finanziamenti cercando di raccapezzare di volta in volta i problemi organizzativi oppure Grillo sta facendo di tutto "per non vincere" così da non dover poi governare.

Quale grande politologo sa rispondere?


    

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9 novembre 2012
"Fuori onda" a 5 stelle



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