.
Annunci online

bojafauss
Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
14 novembre 2012
CHOOSY



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. giovani alluvione fornero choosy

permalink | inviato da bojafauss il 14/11/2012 alle 10:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
facebook
19 settembre 2011
ASTI - Via delle Vittime delle Alluvioni Gemelle

Ovunque va di moda fare politica sfruttando l'emotività (e a volte la pelle) dei cittadini. Qualche mese dopo una qualche tragedia qualcuno proporrà sicuramente di intitolare una piazza o una strada al tragico evento.
Una via a Falcone e Borsellino e alle vittime della mafia la si intitolerà dopo la loro morte (che gusto c'è ricordare a tutti che la mafia esiste sempre? meglio aspettare che spari, poi commemoreremo rinnovando l'impegno alla lotta al crimine, poi intitoleremo piazze e vie ...poi aspetteremo la prossima strage). Lo stesso avverà per le vittime dei terremoti (sarebbe stato troppo stupido intitolare 30 anni fa nella città dell'Aquila una fantomatica "Piazza alle vittime del terremoto che arriverà e alle case costruite male che crolleranno", no?).

In questi giorni ad esempio va di moda l'11settembre 
 (l'hanno proposto a Torino  e ad Asti).

Per Asti suggeriamo una targa che ricordi le vittime delle alluvioni passate (ce ne sono state tante e tutte uguali: VEDI QUIe di quelle future: alluvioni gemelle perchè si sta continuando a costruire anche sui terreni alluvionati nel 1948 e nel 1994!



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Asti alluvione Torri Gemelle 11 settembre

permalink | inviato da bojafauss il 19/9/2011 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
facebook
20 febbraio 2011
Asti: tutto pronto per l'alluvione del 2040? (e per le forti piogge del 2017?)
"Sono passati dieci anni da quel tragico fine settimana dell’autunno 1994 in cui il Piemonte venne travolto da un'alluvone senza precedenti a memoria d’uomo..." scriveva la RegionePiemonte nel 2004.

BALLE: non è stata un'alluvione senza precedenti.
La frequenza delle esondazioni dei fiumi è conosciuta da secoli.

Infatti i corsi d'acqua (come anche i vulcani e la crosta terrestre) sono vivi: crescono di livello, vanno in secca, esondano e cambiano percorso.

Sul sito ufficiale del Comune di Asti ad esempio sono elencati gli eventi alluvionali (vedi documento a pag.26) dal 1317 ad oggi.

Già nell'ottobre del 1857 un settimanale di Alessandria scriveva "Il giorno 20, la piena del Tanaro, sollevatasi a quell'altezza non toccata mai, la quale fu cagione delle rotte apertesi nelle ferrovie a Torino e a Valenza, sommerse interamente la campagna in modo si repentino, che i miseri abitatori di quella regione furono sorpresi ed isolati in mezzo a sfrenata corrente, forzati a cercare scampo sulle supreme parti delle case e sui tetti".
 
Il 31 marzo 1892 la Gazzetta del Popolo riportava: "Da Asti ad Alessandria continua lo spettacolo dei campi allagati, poiché il Tanaro ha compiuto scorrerie qua e là durante tutto il suo percorso".

Dalla Gazzetta d'Acqui del 31 ottobre 1914: "Asti - In seguito alle recenti piogge il Tanaro ha straripato in territorio di Isola, San Marzanotto, San Carlo, allagando le campagne".

La Gazzetta del Popolo del 17 maggio 1926: "...Fiumi che straripano. Ponti travolti. Comunicazioni ferroviarie e stradali interrotte. Salvataggi emozionanti. ...Appena fuori di Asti, ad un chilometro circa dalla città, ci apparve il fiume Tanaro rigonfio e straripato dall’argine destro, e di qui cominciammo ad avere un’idea del danno provocato dalle insistenti piogge di questi giorni".

Fino ad arrivare alla disastrosa alluvione del 1948: "...circa un terzo del concentrico cittadino risultò essere stato invaso dalle acque che raggiunsero e superarono, in più punti, i tre metri, coprendo fino al primo piano di molte abitazioni ... la prima valutazione del numero dei senza tetto era di oltre  400 ...16 complessivamente  i  morti  in  provincia...".


Naturalmente i nostri nonni questa catastrofe se la sono segnata (nella pietra):



Nel novembre 1968 un'altra alluvione colpisce il Biellese e l'Astigiano provocando 72 morti. Nell'ottobre 1976 il Tanaro rompe gli argini nell’astigiano e il Borbera nel novese. 

La tragica alluvione del 1994 e quella del 2000 sono ancora nella memoria di tutti:





A quando le prossime piene?
Forse è impossibile prevederlo. Non può certo bastare un grafico come questo fatto da un incompetente in materia come Bojafauss.
(Speriamo che qualche esperto si faccia vivo).




P.S.
Qualche mese fa Legambiente e la Protezione Civile, a seguito di accurate indagini concludevano che: "... per il Piemonte? Ne risulta l’immagine di un territorio fragile in cui si fa poco per la prevenzione ... solo nel 5% dei comuni si sono intraprese iniziative di delocalizzazione delle abitazioni, percentuale che scende al 2% per i fabbricati industriali. Solo il 30% dei comuni piemontesi ha svolto un lavoro positivo ai fini della riduzione del rischio. Il comune più attivo da questo punto di vista è risultato Frinco, in provincia di Asti. Tra i capoluoghi di provincia, solo Asti, Novara e Verbania raggiungono la “sufficienza”."


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. asti alluvione

permalink | inviato da bojafauss il 20/2/2011 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
facebook
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte




IL CANNOCCHIALE