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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
21 luglio 2012
il PD taglia i costi della politica ma il totale rimane invariato (Corso di finanza creativa per amministratori democratici)

Avete presente quando, nel periodo dei “saldi” sbirciando un vestito in vetrina “scontato del 30%” vi viene da esclamare “Uff, è sempre caro. Sta a vedere che hanno prima aumentato il prezzo e poi applicato lo sconto!”.
Ecco, probabilmente il PD di Asti ha preso spunto da questo tipo di commercianti (disonesti) per calcolare le indennità spettati ai suoi nuovi amministratori.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
1) in campagna elettorale alcuni candidati della coalizione di Centrosinistra avevano più volte proposto un taglio dei costi della politica e la diminuzione del numero degli assessori (dagli 8 della giunta precedente, a 7 …qualcuno ha azzardato anche “6”);
2) il candidato del Centrosinistra non ha vinto al primo turno e ha dovuto allearsi per il ballottaggio con l’UDC (aumentano gli alleati, aumenta la probabilità di vincere …aumenteranno mica le richieste di poltrone?);
3) il Centrosinistra vince e governerà Asti per cinque anni;
4) appena insediatasi la Giunta presenta la prima proposta di Delibera …indovinate quale. Si, proprio quella: modifica dello Statuto per aumentare il numero degli assessori da 8 a 9 (la legge prevede un massimo di 9 assessori, lo Statuto della Città di Asti ne prevedeva solo 8);
5) bagarre in Consiglio Comunale (bloccato per ben 10 sedute proprio per modificare lo Statuto) fino a che un consigliere di maggioranza (che in campagna elettorale aveva proposto una “diminuzione del numero degli assessori”) riesce a far votare questa modifica dello Statuto: il numero degli assessori può essere al massimo di 7 …ma si lascia la possibilità di aumentarne il numero fino a 9 purché con lo stesso impegno di spesa previsto per 7 (sempre nella logica commerciale: 9 al prezzo di 7).

Quindi tutti si aspetterebbero una diminuzione dei costi di Sindaco e Giunta rispetto all'anno precedente, vero?

La legislatura precedente prevedeva queste indennità:

La nuova Giunta ha deliberato queste:


Come mai non si nota un taglio della spesa? Non dovevano essere 9 al costo di 7 (un risparmio di quasi il 30%)?
Se prima 7 assessori (6 + vicesindaco) sarebbero costati 2.840,46 x 6 più 3.550,58 per un totale di 20.593,34 € come mai adesso il costo totale di 8 assessori + vicesindaco è di 23.646,80 € (2.556,41 x 8 più 3.195,52)?

Semplice, basta essere commercianti (disonesti), si fa così:
1) si prendono le indennità massime previste dalla legge (non quelle dell’anno scorso, quelle erano troppo basse! ..visto che la legge permette di aumentarle, le aumentano!);
2) si applicano i tagli previsti dal nuovo statuto (non sulle cifre dell’anno scorso, quelle erano troppo basse: i tagli li applicano sulle cifre massime ammissibili!);
3) il gioco è fatto: statuto rispettato, legge rispettata …risparmio quasi inesistente (260 €) ma vabbè, nessuno ci farà caso.

 

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24 febbraio 2011
Non è un Consiglio per poveri
La RegionePiemonte ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale n.7/2011 il Supplemento Straordinario n.1 “Dichiarazione per la pubblicità dello stato patrimoniale e tributario dei Consiglieri e Assessori regionali - Anno 2009, ai sensi della legge regionale 5 settembre 1983, n. 16”. Online è stata pubblicata solo la "Nota di redazione"  che ci ricorda che "Tutti  i  cittadini  iscritti  nelle  liste  elettorali  per  le  elezioni  del  Consiglio  Regionale  hanno  diritto  di conoscere le dichiarazioni previste dalla presente legge" ...ma sul sito internet non sono state pubblicate le cifre e i nomi!

La copia cartacea è stata stampata in mille copie. Una di queste era reperibile in un cassonetto della raccolta carta ...quindi ...eccovi alcune cifre!
(In attesa di capire se i nomi sono pubblicabili o se i nostri dipendenti politici in Regione non devono rendicontare nulla a chi li ha votati e gli paga lo stipendio, pubblichiamo i dati in modo anonimo - ma chiederemo ad ogni singolo consigliere e assessore di autorizzarci ad inserire il suo nome).

*** *** *** *** ***

Il Consigliere1, proprietario di 4 fabbricati a Torino e di un fabbricato a Bardonecchia (TO), reddito lordo annuo di 75.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 38.000 € raccogliendo però contributi elettorali per 41.000 € di cui 11.000 € da persone giuridiche (non è dato sapere quali).

Il Consigliere2, reddito lordo di 62.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.000 €.

Il Consigliere3, reddito lordo di 231.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 50.000 €.

Il Consigliere4, reddito lordo di 107.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 45.000 € raccogliendo però contributi elettorali per 38.000 € di cui 15.000 € da n.4 persone giuridiche.

Il Consigliere5, reddito lordo di 136.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 51.000 € di cui 27.000 € da n.254 persone fisiche e altri 12.000 € da n.2 persone giuridiche.

Il Consigliere6, proprietario di 2 fabbricati a Torino + 2 fabbricati a Chiusa San Michele (TO) + 1 fabbricato a Bardonecchia (TO) + 1 fabbricato a Levice (CN) + 6 terreni a Chiusa San Michele + 1 terreno a Levice (CN)  + 1 terreno a Sant'Ambrogio (TO) + una Lancia Delta + una Jeep Cherokee + una MiniCooper, reddito lordo di 62.000 € (più o meno il costo delle sue auto), ha speso per la propaganda elettorale “solo” 5.500 € .

Il Consigliere7, proprietario insieme a moglie e figlio di 5 fabbricati a Torino + una Fiat Panda  + una Fiat Seicento + una Citroen C3 + una Ford Focus Cmax + una Fiat Seicento + una Punto, ha un reddito lordo di 42.000 € e per la campagna elettorale non ha speso nulla.

Il Consigliere8, proprietario di una imbarcazione Cranchi Atlantique 48 (vedi foto) + Azioni Intesa Sanpaolo + Azioni Mediolanum + Azioni Finmeccanica (quella che ha siglato "... una serie di accordi per definire le potenziali aree di coinvolgimento..." nell'ambito del progetto della Lockheed Martin Aeronautics che costruirà i Jet F-35 da guerra di cui Cota è fervente sostenitore) + Azioni Banco Popolare + Azioni Fondiaria SAI, non ha speso nulla per la campagna elettorale.

Il Consigliere9, proprietario di “un intero edificio di civile abitazione con annessa area cortilizia” a Giffa (VB) + una Audi A6 Avant + una Lancia Appia II AS + una Fiat Bravo + una Minicooper Cabrio + una Moto Malaguti Phantom Max 250cc + il 50% di un'Agenzia Immobiliare molto attiva nell'ambito turistico ricettivo (alberghi) sul Lago Maggiore, reddito lordo di 36.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 36.700 € raccogliendo però contributi elettorali per 26.000 € di cui 22.500 € da persone giuridiche.

Il Consigliere Davide Bono è forse l'unico che da questa elezione ci ha rimesso: prima guadagnava 43.000 € lordi, adesso 30.000 € netti (vedi qui). Il Consigliere Fabrizio Biolè ha speso per la propaganda elettorale 229 € (si si, non manca nessuno zero, la cifra è proprio 229 €).
N.B. Ai due consiglieri del Movimento5stelle non abbiamo chiesto il permesso per pubblicare questi loro dati “personali”: siccome fanno della trasparenza un vanto, siamo certi che non se la prenderanno a male.


Il Consigliere11, reddito lordo di 34.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 41.000 € raccogliendo contributi elettorali per 35.000 € da n.4 persone giuridiche.

Il Consigliere12, reddito lordo di 225.000 €, proprietario insieme alla moglie di una casa a Mondovì (CN) + una casa composta da 4 alloggi a Mondovì + 2 alloggi a Mondovì + un ufficio a Mondovì + un alloggio a Sanremo (IM), ha speso per la propaganda elettorale 38.000 €.

Il Consigliere13, reddito lordo di 59.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 6.000 € di cui 784 € per Visita alla Venaria Reale per 68 persone più guida”.

Il Consigliere14, proprietario di un appartamento a Novara e del 33% di un appartamento a Craveggia (NO), ha speso per la propaganda elettorale 41.000 € raccogliendo contributi elettorali per 53.000 € da n.4 persone giuridiche.

Il Consigliere15, reddito lordo di 39.000 €, proprietario con la moglie di 4 fabbricati + 4 terreni in provincia di Foggia +  un fabbricato a Bardonecchia (TO) + un fabbricato a Torino + una Maserati “Quattroporte”Mercedes R 320 CDI + una  Mercedes R 320 CDI, ha speso per la propaganda elettorale 34.000 €.
N.B. La moglie ha un reddito lordo di 18.000 €.


Il Consigliere16, reddito lordo di 73.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 32.000 € (contributo ricevuto da una sola persona fisica).

Il Consigliere17, reddito lordo di 168.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 35.000 € raccogliendo contributi elettorali per 63.000 € di cui 51.500 € da n.11 persone giuridiche.

Il Consigliere18, reddito lordo di 135.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.750 € raccogliendo contributi elettorali per 49.750 € di cui 37.000 € da n.12 persone giuridiche.

Il Consigliere19, il più ricco di tutti con un reddito lordo di 307.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.500 € raccogliendo contributi elettorali per 49.500 € di cui 47.500 da n.6 persone giuridiche.

Il Consigliere20, reddito lordo di 114.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 40.150 € quasi tutti raccolti dal “Comitato amici del Consigliere20”.

Il Consigliere21, reddito lordo di 85.000 €, probabilmente non era molto affidabile agli occhi del suo partito tant'è che ha dovuto versare lui 20.000 € alla sua Segreteria Nazionale.

Il Consigliere22, è quello che probabilmente ha guadagnato di più con questa elezione in Consiglio Regionale. Nel 2009 il suo reddito lordo ammontava a 15.000 €. D'ora in poi percepirà 107.436 € lordi all'anno (più i gettoni di presenza , più le spese varie , più il vitalizio, più ecc..).

Il Consigliere23, reddito lordo di 56.000 €, in provincia di Cuneo è proprietario con la moglie di n.14 fabbricati + qualche centinaio di terreni + una Jaguar CF1x Type 2.0 + una Audi A4 + una Audi A3. Ha speso per la propaganda elettorale 27.000 €.

Il Consigliere24, reddito lordo di 142.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.000 € raccogliendo contributi elettorali per 49.000 € di cui 41.500 da persone giuridiche.

Il Consigliere25, reddito lordo di 138.000 €, è proprietario di un fabbricato a Sestriere (TO) + n.4 fabbricati a Trino (VC) + il 50% di un fabbricato ad Alassio (SV) + il 50% di n.3 fabbricati a Trino (VC), + il 16% di n.2 fabbricati a Trino (VC). Per la campagna elettorale non ha speso nulla: ci ha pensato il partito (forse intenerito dalla sua situazione economica).

Il Consigliere26, reddito lordo di 73.000 €, proprietario di un fabbricato a Villa San Secondo (AT) + un fabbricato in comproprietà a Sanremo + un monolocale a Torino + un fabbricato in comproprietà a Carpasio (IM) + un fabbricato in comproprietà a Sanremo (IM) +  n.2 negozi in comproprietà a Sanremo + un magazzino in comproprietà a Sanremo  + un bilocale in comproprietà a Sanremo  (IM),  per la campagna elettorale non ha speso nulla: ci ha pensato il partito (forse intenerito dal suo non elevatissimo reddito).

Il Consigliere27, reddito lordo di 103.000 €, proprietario di n.9 fabbricati a San paolo Solbrito (AT) + n.3 fabbricati a Villanova d'Asti + n.2 fabbricati abitativi a Villanova d'Asti + n.5 terreni (al 50%) a Villanova d'Asti + n.2 terreni (al 50%) a Valfenera d'Asti + n.853 azioni Unicredit,   per la campagna elettorale ha speso 28.000 €  raccogliendo contributi elettorali per 35.000 € di cui 20.000 da n.1 persona giuridica.



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8 giugno 2010
Citofonare GHIGO

Se avete avuto la fortuna di transitare davanti al bar che sta di fronte a Via Alfieri n.15, sede del Consiglio Regionale, oggi alle 12.05 avrete sicuramente ascoltato la conversazione tra una signora e un noto politico piemontese:
Signora: “....la prego, ci terrei moltissimo
Politico: “...non le garantisco nulla perché sulle nomine decide Ghigo”.



Aggiornamento del 10 giugno ore 15:

Il Parlamento ha approvato il DDL contro le intercettazioni. Fortuna che io ho pubblicato tutto un giorno prima e quindi non sono multabile (12.500 euro). A dire il vero la situazione sarebbe ancora peggiore: il DDL prevede che non si possono pubblicare le intercettazioni su cui un Giudice sta indagando. L'"intercettazione" captata da me non fa parte di un'indagine quindi è pubblicabile. In pratica si possono pubblicare le frasi delle persone sicuramente oneste ma non di quelle indagate!


*********

NEWS DAL CONSIGLIO REGIONALE

Il giorno 02/06/2010 tutti i consiglieri regionali hanno ricevuto la comunicazione del “Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale” (cioè l'ufficio di COTA) in merito al rinnovo, anche in questa legislatura, della “...tradizione già in atto negli anni precedenti...” (si si, c'è scritto proprio così) con la quale FIAT GROUP propone il rinnovo delle condizioni per l'acquisto di automezzi, riservate agli Assessori ed ai Consiglieri della Regione Piemonte”.
In pratica FIAT GROUP riserva a consiglieri e assessori un TRATTAMENTO ECONOMICO DI MAGGIOR FAVORE nell'acquisto di automobili a marchio FIAT, ALFA ROMEO e LANCIA: “Le condizioni sono valide per l'acquisto di un solo veicolo con intestazione anche a favore di un familiare di primo grado. Inoltre è previsto il servizio di ACI GLOBAL gratuito per 2 anni che comprende: traino gratuito, rimborso spese di albergo, recupero del veicolo riparato. Nei locali del FIAT MIRAFIORI MOTOR VILLAGE è presente una boutique con una vasta esposizione di accessori ...lo sconto a Voi riservato sarà del 10%. E' prevista inoltre una vettura sostitutiva per fermo macchina in officina per periodi superiori ai 3 giorni lavorativi. Vi offriamo inoltre la possibilità di provare la vettura desiderata per mezza giornata, una giornata o un intero week end.”

Questi gli sconti riservati a consiglieri e assessori regionali:

FIAT Grande Punto Gpl (listino: €. 14.950): 20% di sconto.
FIAT Croma (listino: €. 25.450): 15% di sconto.
FIAT Ulysse (listino: €. 31.450): 25% di sconto.
ALFA ROMEO 147 Moving (listino: €. 20.130): 14% di sconto.
ALFA ROMEO Spider (listino: €. 31.800): 12% di sconto.
LANCIA Musa Gpl (listino: €. 17.600): 9% di sconto.
LANCIA Phedra (listino: €. 31.450): 12% di sconto.

Concludo con una domanda: “E' etico (o almeno opportuno) che una società che deve molto alle scelte politiche locali o nazionali (incentivi, contributi localizzazione e insediamento, detassazioni, ecc.) offra sconti agli stessi politici che poi dovranno deliberare su questioni che coinvolgono direttamente la società stessa?”.


***

Aggiornamento:
Qualche domanda su quelli che potevano apparire come rapporti privilegiati tra la Regione Piemonte e FIAT era stata posta dai consiglieri regionali di Forza Italia della passata legislatura che sulla questione avevano presentato l'Interpellanza n.54/2005.




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permalink | inviato da bojafauss il 8/6/2010 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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