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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
5 ottobre 2012
La legge regionale sui tagli ai rimborsi è una mezza bufala?

In fretta e furia la Casta piemontese ha approvato la Legge Regionale n.12/2012 (leggila QUI).

Dopo la notizia che decine di consiglieri regionali si facevano rimborsare persino la partecipazione a sagre e feste paesane (
vedi QUI) ci si sarebbe aspettato un forte cambio di rotta. Invece nella legge appena approvata troviamo scritto che:

- ...comma 2 bis: Ai consiglieri regionali non spettano l'indennità e il rimborso di cui al comma 1 per la partecipazione alle riunioni convocate da soggetti esterni ...Il comma 2 bis non si applica ai componenti della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (che potranno quindi continuare a percepiere il rimborso quando partecipano a feste e sagre paesane?).

- Il Consiglio regionale individua con propria deliberazione quali sono le riunioni e le attività istituzionali per le quali spettano l'indennità e il rimborso di cui al comma 1 (cioè i consiglieri decideranno quali sono le attività rimborsabili ai consiglieri ...e se decideranno di inserire tra queste anche le feste e le sagre paesane o le inaugurazioni di bocciofile o case di riposo ...nulla cambierà rispetto a prima?).

Vabbè, non siamo prevenuti, attendiamo di leggere questa deliberazione...


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8 ottobre 2011
Ancora simboli leghisti nei luoghi pubblici (piemontesi)

Più o meno un anno fa era scoppiato il "caso Adro", cittadina in provincia di Brescia dove il sindaco leghista aveva pensato di tappezzare la scuola pubblica con il simbolo "padano" del "Sole delle Alpi". Poi si è scoperto che il simbolo non ha nulla a che fare con Adro ne con Brescia ne con il settentrione e nemmeno con la "padania". Infatti il "Sole delle Alpi" è un marchio registrato proprio dalla LegaNord (anzi, forse è diventato un marchio commerciale di proprietà di Berlusconi VEDI QUI).

La scorsa settimana siamo stati nella "Sala dei Presidenti" 
del ConsiglioRegionale del Piemonte in cui sono ospitati i quadri raffiguranti (al modico prezzo di 21.000 €) tutti i presidenti del consiglio regionale dal 1970 al 2010 (il prossimo quadro sarà più o meno così CLICCA QUI). Abbiamo subito notato che l'ex presidente del consiglio regionale (dal 2000 al 2005) Roberto COTA, un "quasi simbolo di partito" lo indossa (il fantomatico fazzoletto verde padano che caratterizza i colletti bianchi leghisti)...

...ma c'è chi ha fatto di peggio!

Il suo successore Oreste ROSSI pur restando in carica solo quattro mesi è stato immortalato tra i "grandi personaggi politici piemontesi" con il famoso marchio registrato leghista.

Forse è ora di far partire una raccolta firme come aveva fatto a suo tempo Il Fatto Quotidiano

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13 gennaio 2011
Prima e dopo la censura...
Il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Valerio CATTANEO, il 30 dicembre 2010, a seguito delle ormai note "botte di fine anno", ha urgentemente approvato con tutto l'Ufficio di Presidenza, una delibera specifica che prevede la possibilità di filmare le sedute del consiglio solo a Consiglieri e giornalisti accreditati autorizzati dal Presidente.

Cosa comporterebbe tutto ciò? Ve lo spiega questo video!



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12 gennaio 2011
Oscurate Bojafauss!
Dopo WikiLeaks il potere vuole oscurare anche Bojafauss (ce ne rendiamo conto, il confronto non regge, WikiLeaks non fa anche ridere, ma vabbè, ci son simpatici lo stesso).

Il mese scorso, come correttamente riporta il Movimento5stellePiemonte
"...una giornalista, collaboratrice del blog satirico-politico Bojafauss, assiste alla seduta serale del Consiglio ospite del nostro Gruppo e filma parte della seduta. Il Presidente Cattaneo, accorgendosi della telecamera, intima alla giornalista di spegnerla. Il MoVimento5Stelle incalza il Presidente chiedendo lumi sulla vigenza di una regola in merito alla ripresa durante le sedute. La responsabile dell'Ufficio Aula richiama una delibera di Giunta che avrebbe vietato riprese non autorizzate. Nessuno è stato in grado di fornirci gli estremi della stessa. A riprova che il documento non esiste il Presidente Cattaneo, il 30 dicembre, a seguito delle botte di fine anno, ha urgentemente approvato con tutto l'Ufficio di Presidenza, una delibera specifica che prevede la possibilità di filmare le sedute del Consiglio solo a Consiglieri e giornalisti accreditati autorizzati dal Presidente...".

Esprimete la vostra solidarietà a Bojafauss scrivendo al Presidente CATTANEO alla sua mail  valerio.cattaneo@consiglioregionale.piemonte.it.


Il gradimento dei presidenti delle Regioni:


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8 dicembre 2010
la CARTA igienica di Cota e Cattaneo
La carta igienica serve a pulirsi. La CARTA ETICA della premiata ditta Cota&Cattaneo serve a ripulirsi un po' l'immagine (mediatica).
Ma ciò che più lascia esterreffati non è scoprire che PdL e LegaNord possono avere qualcosa di etico ma il fatto che questa carta "etica" è stata violata ancor prima della sua approvazione!


Analizziamola punto per punto:

Articolo 5 - Primato dell’interesse generale: "..il sottoscrittore persegue l’interesse generale e non il proprio interesse personale, né l’interesse particolare di persone o di gruppi di persone..." (principio etico già violato dall'ex Vicepresidente della Regione, Roberto ROSSO ...o da GHIGO?);

Articolo 7 - lettera a) “responsabilità”: "..il comportamento del sottoscrittore non può prescindere dal rispetto delle leggi.." (principio etico forse già violato dall'ex Vicepresidente della Regione,
Roberto ROSSO);

Articolo 7 - lettera b) “trasparenza”: "..il principio di trasparenza si fonda su veridicità, accuratezza e completezza dell’informazione ... i destinatari della Carta Etica si asterranno dall’ostacolare un controllo motivato dell’esercizio delle loro funzioni.." (principio etico già violato dal Consiglio Regionale);

Articolo 7 - lettera f) “spirito di servizio”: "..fornire un servizio di alto valore sociale e di utilità alla collettività ... senza alcuna arbitraria discriminazione.." (principio etico già violato dalla Giunta di COTA);

Articolo 9 - Regole in materia di campagna elettorale: "..Il candidato non cercherà di ottenere suffragi con manipolazione delle liste elettorali.." (principio etico già violato da alcuni alleati di COTA);

Articolo 10 - Doveri del sottoscrittore: "..Il sottoscrittore si asterrà dall’esercitare altri incarichi politici evitando ogni accentramento di potere.." (principio etico inizialmente violato  da alcuni esponenti del centrodestra e
da COTA);

Articolo 10: "..il sottoscrittore si impegnerà a scegliere i collaboratori avendo cura che nel corso dello stesso non si reclutino suoi parenti o affini.." (principio etico già violato dalla
Giunta di COTA e dai Consiglieri del centrodestra);

Articolo 10: "..il sottoscrittore si asterrà dall’utilizzare le risorse messe a disposizione dalla comunità per maggiorare spese.." (principio etico già violato da Michele Giovine, essenziale alleato di Cota).


Ci sentiamo pertanto di suggerire a Cota&Cattaneo l'utilizzo di un'altra carta, questa:



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