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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
9 novembre 2011
Ecco il vero bigliettino scritto da Berlusconi!

Ha ormai fatto il giro del mondo il bigliettino con gli appunti di Berlusconi dopo il voto di ieri. Ma la foto è stata scattata quando il Premier (vabbè, ex Premier) stava ancora scrivendo. Ecco la versione finale scattata un minuto dopo: 


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25 luglio 2011
Fassino: "Nessuno diventa miliardario facendo il parlamentare" ...tranne Fassino
Piero Fassino vive di politica dal 1975. Quell'anno fu eletto consigliere comunale del capoluogo piemontese (seggio che manterrà per dieci anni). A quel tempo il gettone di presenza per il consigliere comunale ammontava a circa 10.000 Lire.
Non sappiamo se Fassino fosse sempre presente ai consigli (ma se ci farà avere i dati aggiorneremo il conteggio)  …ma ipotizziamo che abbia partecipato ogni mese a 20 sedute percependo quindi circa 200.000 Lire. A quei tempi un operaio della FIAT guadagnava di più: Fassino non s’è certo arricchito facendo il consigliere comunale.

Dal 1985 al 1990 è stato consigliere provinciale a 70.000 Lire a seduta …circa 1.400.000 Lire al mese. In confronto ad un operaio (600.000 – 1.100.000 di Lire) Fassino ha sicuramente messo da parte qualcosina in quegli anni …ma non come un miliardario.

Tra il 1991 e il 1994 Fassino è segretario internazionale del neonato partito (PDS) e percepisce (forse?) uno stipendio dal partito (quanto? ..boh!).

Dal 1994 al 2011 (si è da poco dimesso per fare il Sindaco di Torino) è deputato con uno stipendio lordo di circa 15.000 € al mese (dice lui...! Per i numeri precisi vedere la tabella sottostante con i dati ufficiali della Camera dei Deputati). Da domani, come sindaco percepirà circa «cinquemila euro netti al mese, cioè meno della metà di quello che prendeva da deputato».

Quindi dal 1994 al 2010 Fassino ha percepito (ipotizziamo ...per difetto) 10.000 € netti al mese ….per 12 mesi …per 16 anni = €. 1.920.000 cifra che naturalmente non rende Fassino miliardario in €uro ma in Lire si.

Anzi, ipotizzando che Fassino per vivere spenda 2.000 € al mese, avrà messo da parte almeno 8.000 € al mese (96.000 € l’anno) per 16 anni che investiti anche solo al tasso del 3% (i BOT hanno reso di più) oggi produrrebbero più o meno un gruzzolo di OLTRE TRE MILIARDI di Lire (quasi due milioni di euro).

Ebbene si, a differenza di quanto dice Fassino si diventa miliardari facendo il parlamentare …a meno che il partito non obblighi i suoi politici a versare lo stipendio (tutto? In parte? metà? quanto?) nelle casse nazionali …restiamo in attesa delle ricevute di bonifico.
 

P.S.
Ad attendere Fassino c'è anche un assegno vitalizio mensile di qualche migliaia di euro e un assegno di fine mandato...



 


Lo stipendio di un deputato (fonte: Camera dei Deputati)

INDENNITA': 12 mensilità x 5.486 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784) e assistenziali (€ 526) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006) e della ritenuta fiscale (€ 3.899).
DIARIA: 4.003 euro mensili.
RIMBORSO SPESE: rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori: somma mensile di 4.190 euro.
SPESE DI TRASPORTO: per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323.
SPESE TELEFONICHE: I deputati dispongono di 3.098 euro all'anno.
ASSEGNO DI FINE MANDATO: Il deputato versa mensilmente una quota del 6,7% della propria indennità lorda, pari a 784 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo.
ASSEGNO VITALIZIO: Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6% pari a 1.006 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997 e successive modificazioni.


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permalink | inviato da bojafauss il 25/7/2011 alle 16:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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19 luglio 2010
Roberto Rosso (esponente Politico della destra italiana)
Roberto ROSSO, esponente Politico della destra italiana (così scrive Wikipedia, l'enciclopedia libera online. N.B. l'appellativo "esponente della destra italiana" Wikipedia non lo usa nemmeno per Alessandra Mussolini...!), si è dimesso da Assessore Regionale.
Rosso dunque ha risolto il problema di 
incompatibilità tra le due cariche scegliendo di tornare a dedicarsi a tempo pieno alla Camera dei Deputati dove risiede dal 1994.

Qualcuno dice
che l'abbia fatto perchè lui e Cota non vanno d'accordo. Qualcun altro ipotizza che «Forse ha preferito una maggiore tutela offerta dall'incarico nazionale». Odiose insinuazioni politiche, probabilmente. Infatti due mesi fa Rosso dichiarava: «Sono assolutamente tranquillo.  Altrimenti sarei un pazzo: chi me lo farebbe fare di dimettermi a luglio da parlamentare per fare l'assessore?».

Infatti a luglio s'è dimesso ...ma mica da parlamentare (dove godrebbe della ormai tristemente nota ma ancora in vigore IMMUNITA' PARLAMENTARE) come aveva promesso. S'è dimesso da Assessore regionale (carica politica esente da immunità, almeno fino a quando non verrà estesa anche ai consiglieri regionali, come proposto da Sandra Lonardo alias Lady Mastella).






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permalink | inviato da bojafauss il 19/7/2010 alle 15:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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