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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
19 dicembre 2012
Referendum sull'inceneritore...



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24 settembre 2012
L'alternativa agli inceneritori c'è già
Beppe Grillo a Parma spiega (QUI: http://youtu.be/uC_4zUw_aTk) il programma del MoVimento 5 stelle sui rifiuti:


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14 maggio 2012
"E' facile fare l'inceneritore: basta delegittimare Grillo"
Intervista (vera) con Roberta (nome di fantasia), organizzatrice di campagne pubblicitarie.

* * *

Bojafauss: di cosa ti occupi?

Roberta: organizzazione eventi, campagne pubblicitarie e pubblicazioni quasi esclusivamente nel campo dei prodotti alimentari.

Bojafauss: in partica devi convincere la gente che mangiare da XXXXX fa bene alla salute? :-)

Roberta: hehe, no. Diciamo che in quei casi si tende a far risaltare le qualità positive di un prodotto e non gli aspetti eventualmente negativi. Però bisogna sempre dire la verità: in uno slogan non troverai mai l'elenco degli ingredienti poco salutari però dicendo che quella merendina è buona dico la verità.

Bojafauss: ultima grossa commissione?

Roberta: quella per la costruzione di un termovalorizzatore, in una regione del centro Italia.

Bojafauss: dovevi convincere i cittadini a comprarne uno? :-)

Roberta: no, una campagna "informativa" per far capire ai cittadini perchè il termovalorizzatore è necessario, utile e sicuro, non pericoloso.

Bojafauss: l'inceneritore intendi.

Roberta: termovalorizzatore ...nei documenti ufficiali viene sempre indicato con quella dicitura.

Bojafausssono molte le critiche, i dati e i documenti che dimostrano che gli inceneritori ...i termovalorizzatori... sono dannosi per la salute: nei luoghi in cui sono stati costruiti si è avuto un aumento dei tumori.

Roberta: una campagna "informativa" per "prodotti" di questo genere si basa su piani diversi visto che l'obiettivo è soprattutto quello di creare consenso.

Bojafauss: non basta dimostrare che "non fa male"?

Roberta: no: i cittadini normali non sono scienziati. Non possono capire quale "esperto" sta producendo dati e studi realistici e quale no. Nemmeno io saprei capirlo. Nemmeno molti scienziati sarebbero in grado. Pertanto le fasi della campagna informativa sono due. La prima è quella classica: far parlare un "esperto" in TV per spiegare che tecnicamente il termovalorizzatore non è pericoloso.

Bojafauss: intendi un'intervista al Tg1?

Roberta: no, lo farei parlare nelle trasmissioni "popolari", intelligenti ma semplici, molto seguite dal pubblico "medio". Ci metto due minuti a far intervistare un "esperto", un Dottor Tal dei Tali in prima serata nella trasmissione XXXXX.

Bojafauss: un "esperto" pagato per mentire?

Roberta: no, pagato per far risaltare solo le verità che voglio io (che è poi quello che vuole il mio cliente).

Bojafauss: e l'altra fase cosa prevede?

Roberta:  suggerirei iniziative per delegittimare chi critica i termovalorizzatori. In fondo è la soluzione migliore: se si dimostra (o comunque si insinua il dubbio) ad esempio che Beppe Grillo ha alcuni "scheletri nell'armadio", perderà credibilità. Ogni cosa che dirà non verrà più presa sul serio. E quando Grillo parlerà male degli inceneritori la gente non gli crederà.

Bojafauss:  questo tipo di campagna (informazione creata ad hoc più delegittimazione degli "avversari") te l'ha chiesta il tuo cliente?

Roberta:  no, gliela avrei proposta io.

Bojafauss: giela avresti? O gliel'hai?

Roberta:  Mi sono documentata sul prodotto [l'inceneritore, ndr] e sinceramente non me la sento ...mi sono anche io convinta che forse è davvero pericoloso. Non ho accettato l'incarico. Anche noi pubblicitari abbiamo un'anima :-)

Bojafauss: quindi il tutto sarebbe stato solo una tua idea ...o secondo te questi tipi di campagne "informative" vengono davvero utilizzate?

Roberta: magari vengono attuate in buona fede (chi vende un "prodotto" credo sia quasi sempre convinto che sia buono e non dannoso) ...ma credo che vengano attuate ...non so quanto spesso.



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3 gennaio 2012
Fai la spesa col Buonsenso!

Quest'anno cominciamo con una buona notizia: è stato scientificamente dimostrato che è possibile acquistare prodotti locali "a Km.0", non produrre rifiuti e risparmiare sulla spesa. Tutto questo insieme naturalmente! 
Alex ZANOTELLI diceva "Voti ogni volta che fai la spesa, voti ogni volta che schiacci il telecomando, ogni volta che vai in banca, sono voti che dai al sistema". In attesa di buttare via "il sistema" vediamo (in questo video) quanti rifiuti è possibile non buttare nel bidone della spazzatura (e da li nella discarica, nell'inceneritore, in cielo a causa della diossina ...e poi di nuovo a terra ritrovandoceli nei cibi!) o meglio, quanto è possibile evitare di produrli proprio, i rifiuti.


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