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Notizie dal baratro (cioè dal Consiglio Regionale)
9 agosto 2014
La norma "ad Saittam"
Come molti sanno gli ex parlamentari percepiscono (dopo il 60esimo anni di età) un vitalizio (variabile tra i 3.000 e i 9.000 euro lordi al mese). Pochi sanno che questo privilegio lo avevano anche gli ex consiglieri regionali (ora per fortuna la norma è stata abolita, in Piemonte).

Tra gli ex consiglieri regionali che percepiscono il vitalizio c'è anche Antonio SAITTA (in carica dal 1995 al 2005):


Saitta è stato di recente nominato Assessore Regionale dal presidente Chiamparino e sarà rimasto di sasso scoprendo che una nuova legge vieta a Ministri e Assessori pensionati di comulare eventuali vitalizi con altre indennià:



No, Saitta dorma tranquillo. Questo divieto si applica solo agli assessori nominati dopo l'entrata in vigore (24 giugno 2014)...


...e Saitta è stato nominato ben OTTO giorni prima!. Ah!...se solo Renzi fosse stato veloce come per la "riforma" della Costituzione...

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11 aprile 2014
Chiamparino settepoltrone ...anzi OTTO
"Chiamparino settepoltrone" titolava qualche mese fa l'editoriale di Travaglio sul FattoQuotidiano.

Consigliere comunale a Moncalieri nel 1975, poi segretario regionale della Cgil, segretario provinciale del Pds, consigliere comunale a Torino, deputato del Pds, sindaco dal 2001 al 2011 e infine Presidente della Compagnia di San Paolo.

Ne ha dimenticata una, Travaglio. Chiamparino, già nel 1977 era Consigliere di Amministrazione dell'Istituto Bancario SAN PAOLO di Torino.

Caso vuole che abbiamo trovato la notizia in un necrologio....."Al destino, come sappiamo, non manca il senso dell'ironia" (Morpheus - Matrix).




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7 agosto 2012
Aumentano i costi di vitto e alloggio per gli studenti
RegionePiemonte - adeguamento tariffe vitto e alloggio studenti universitari:



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21 maggio 2012
Ma quali "grillini"! Fanno il contrario del loro "Capo"!

Su quanto (e come e se) i consiglieri eletti con il moVimento5stelle seguano i dettami/proposte/consigli/direttive/ordini di Grillo è pieno il web. Qualcuno di loro va dietro al comico genovese senza fiatare. Altri lo seguono ma solo se e quando lo ritengono giusto. Altri, pur eletti, fanno quello che vogliono (naturalmente senza violare le famose tre regole5stelle: niente condannati nelle istituzioni, non più di due legislature a testa, niente tesserati ai partiti) a volte interpretando a piacimento ("con buonsenso" dice qualcuno) anche il programma5stelle.

E' accaduto in Emilia Romagna dove qualche mese fa il consigliere De Franceschi
ha ricevuto una "bacchettata" (senza successive conseguenze) da Grillo in persona. Ed è accaduto qualche giorno fa in Piemonte quando il consigliere Fabrizio BIOLE' (impiegato nel settore librario a Cuneo) ha votato a favore dell'emendamento (poi bocciato dall'aula) proposto da alcuni esponenti del centrosinistra in Consiglio Regionale: "La Regione si impegna a sostenere le imprese editoriali locali che utilizzano forme di lavoro non precario".

Il moVimento5stelle (se ne facciano una ragione, i detrattori) funziona proprio così: non c'è un Capo. Ci sono degli eletti che possono essere licenziati soltanto dai loro cittadini.


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24 febbraio 2011
Non è un Consiglio per poveri
La RegionePiemonte ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale n.7/2011 il Supplemento Straordinario n.1 “Dichiarazione per la pubblicità dello stato patrimoniale e tributario dei Consiglieri e Assessori regionali - Anno 2009, ai sensi della legge regionale 5 settembre 1983, n. 16”. Online è stata pubblicata solo la "Nota di redazione"  che ci ricorda che "Tutti  i  cittadini  iscritti  nelle  liste  elettorali  per  le  elezioni  del  Consiglio  Regionale  hanno  diritto  di conoscere le dichiarazioni previste dalla presente legge" ...ma sul sito internet non sono state pubblicate le cifre e i nomi!

La copia cartacea è stata stampata in mille copie. Una di queste era reperibile in un cassonetto della raccolta carta ...quindi ...eccovi alcune cifre!
(In attesa di capire se i nomi sono pubblicabili o se i nostri dipendenti politici in Regione non devono rendicontare nulla a chi li ha votati e gli paga lo stipendio, pubblichiamo i dati in modo anonimo - ma chiederemo ad ogni singolo consigliere e assessore di autorizzarci ad inserire il suo nome).

*** *** *** *** ***

Il Consigliere1, proprietario di 4 fabbricati a Torino e di un fabbricato a Bardonecchia (TO), reddito lordo annuo di 75.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 38.000 € raccogliendo però contributi elettorali per 41.000 € di cui 11.000 € da persone giuridiche (non è dato sapere quali).

Il Consigliere2, reddito lordo di 62.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.000 €.

Il Consigliere3, reddito lordo di 231.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 50.000 €.

Il Consigliere4, reddito lordo di 107.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 45.000 € raccogliendo però contributi elettorali per 38.000 € di cui 15.000 € da n.4 persone giuridiche.

Il Consigliere5, reddito lordo di 136.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 51.000 € di cui 27.000 € da n.254 persone fisiche e altri 12.000 € da n.2 persone giuridiche.

Il Consigliere6, proprietario di 2 fabbricati a Torino + 2 fabbricati a Chiusa San Michele (TO) + 1 fabbricato a Bardonecchia (TO) + 1 fabbricato a Levice (CN) + 6 terreni a Chiusa San Michele + 1 terreno a Levice (CN)  + 1 terreno a Sant'Ambrogio (TO) + una Lancia Delta + una Jeep Cherokee + una MiniCooper, reddito lordo di 62.000 € (più o meno il costo delle sue auto), ha speso per la propaganda elettorale “solo” 5.500 € .

Il Consigliere7, proprietario insieme a moglie e figlio di 5 fabbricati a Torino + una Fiat Panda  + una Fiat Seicento + una Citroen C3 + una Ford Focus Cmax + una Fiat Seicento + una Punto, ha un reddito lordo di 42.000 € e per la campagna elettorale non ha speso nulla.

Il Consigliere8, proprietario di una imbarcazione Cranchi Atlantique 48 (vedi foto) + Azioni Intesa Sanpaolo + Azioni Mediolanum + Azioni Finmeccanica (quella che ha siglato "... una serie di accordi per definire le potenziali aree di coinvolgimento..." nell'ambito del progetto della Lockheed Martin Aeronautics che costruirà i Jet F-35 da guerra di cui Cota è fervente sostenitore) + Azioni Banco Popolare + Azioni Fondiaria SAI, non ha speso nulla per la campagna elettorale.

Il Consigliere9, proprietario di “un intero edificio di civile abitazione con annessa area cortilizia” a Giffa (VB) + una Audi A6 Avant + una Lancia Appia II AS + una Fiat Bravo + una Minicooper Cabrio + una Moto Malaguti Phantom Max 250cc + il 50% di un'Agenzia Immobiliare molto attiva nell'ambito turistico ricettivo (alberghi) sul Lago Maggiore, reddito lordo di 36.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 36.700 € raccogliendo però contributi elettorali per 26.000 € di cui 22.500 € da persone giuridiche.

Il Consigliere Davide Bono è forse l'unico che da questa elezione ci ha rimesso: prima guadagnava 43.000 € lordi, adesso 30.000 € netti (vedi qui). Il Consigliere Fabrizio Biolè ha speso per la propaganda elettorale 229 € (si si, non manca nessuno zero, la cifra è proprio 229 €).
N.B. Ai due consiglieri del Movimento5stelle non abbiamo chiesto il permesso per pubblicare questi loro dati “personali”: siccome fanno della trasparenza un vanto, siamo certi che non se la prenderanno a male.


Il Consigliere11, reddito lordo di 34.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 41.000 € raccogliendo contributi elettorali per 35.000 € da n.4 persone giuridiche.

Il Consigliere12, reddito lordo di 225.000 €, proprietario insieme alla moglie di una casa a Mondovì (CN) + una casa composta da 4 alloggi a Mondovì + 2 alloggi a Mondovì + un ufficio a Mondovì + un alloggio a Sanremo (IM), ha speso per la propaganda elettorale 38.000 €.

Il Consigliere13, reddito lordo di 59.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 6.000 € di cui 784 € per Visita alla Venaria Reale per 68 persone più guida”.

Il Consigliere14, proprietario di un appartamento a Novara e del 33% di un appartamento a Craveggia (NO), ha speso per la propaganda elettorale 41.000 € raccogliendo contributi elettorali per 53.000 € da n.4 persone giuridiche.

Il Consigliere15, reddito lordo di 39.000 €, proprietario con la moglie di 4 fabbricati + 4 terreni in provincia di Foggia +  un fabbricato a Bardonecchia (TO) + un fabbricato a Torino + una Maserati “Quattroporte”Mercedes R 320 CDI + una  Mercedes R 320 CDI, ha speso per la propaganda elettorale 34.000 €.
N.B. La moglie ha un reddito lordo di 18.000 €.


Il Consigliere16, reddito lordo di 73.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 32.000 € (contributo ricevuto da una sola persona fisica).

Il Consigliere17, reddito lordo di 168.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 35.000 € raccogliendo contributi elettorali per 63.000 € di cui 51.500 € da n.11 persone giuridiche.

Il Consigliere18, reddito lordo di 135.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.750 € raccogliendo contributi elettorali per 49.750 € di cui 37.000 € da n.12 persone giuridiche.

Il Consigliere19, il più ricco di tutti con un reddito lordo di 307.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.500 € raccogliendo contributi elettorali per 49.500 € di cui 47.500 da n.6 persone giuridiche.

Il Consigliere20, reddito lordo di 114.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 40.150 € quasi tutti raccolti dal “Comitato amici del Consigliere20”.

Il Consigliere21, reddito lordo di 85.000 €, probabilmente non era molto affidabile agli occhi del suo partito tant'è che ha dovuto versare lui 20.000 € alla sua Segreteria Nazionale.

Il Consigliere22, è quello che probabilmente ha guadagnato di più con questa elezione in Consiglio Regionale. Nel 2009 il suo reddito lordo ammontava a 15.000 €. D'ora in poi percepirà 107.436 € lordi all'anno (più i gettoni di presenza , più le spese varie , più il vitalizio, più ecc..).

Il Consigliere23, reddito lordo di 56.000 €, in provincia di Cuneo è proprietario con la moglie di n.14 fabbricati + qualche centinaio di terreni + una Jaguar CF1x Type 2.0 + una Audi A4 + una Audi A3. Ha speso per la propaganda elettorale 27.000 €.

Il Consigliere24, reddito lordo di 142.000 €, ha speso per la propaganda elettorale 49.000 € raccogliendo contributi elettorali per 49.000 € di cui 41.500 da persone giuridiche.

Il Consigliere25, reddito lordo di 138.000 €, è proprietario di un fabbricato a Sestriere (TO) + n.4 fabbricati a Trino (VC) + il 50% di un fabbricato ad Alassio (SV) + il 50% di n.3 fabbricati a Trino (VC), + il 16% di n.2 fabbricati a Trino (VC). Per la campagna elettorale non ha speso nulla: ci ha pensato il partito (forse intenerito dalla sua situazione economica).

Il Consigliere26, reddito lordo di 73.000 €, proprietario di un fabbricato a Villa San Secondo (AT) + un fabbricato in comproprietà a Sanremo + un monolocale a Torino + un fabbricato in comproprietà a Carpasio (IM) + un fabbricato in comproprietà a Sanremo (IM) +  n.2 negozi in comproprietà a Sanremo + un magazzino in comproprietà a Sanremo  + un bilocale in comproprietà a Sanremo  (IM),  per la campagna elettorale non ha speso nulla: ci ha pensato il partito (forse intenerito dal suo non elevatissimo reddito).

Il Consigliere27, reddito lordo di 103.000 €, proprietario di n.9 fabbricati a San paolo Solbrito (AT) + n.3 fabbricati a Villanova d'Asti + n.2 fabbricati abitativi a Villanova d'Asti + n.5 terreni (al 50%) a Villanova d'Asti + n.2 terreni (al 50%) a Valfenera d'Asti + n.853 azioni Unicredit,   per la campagna elettorale ha speso 28.000 €  raccogliendo contributi elettorali per 35.000 € di cui 20.000 da n.1 persona giuridica.



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12 gennaio 2011
Oscurate Bojafauss!
Dopo WikiLeaks il potere vuole oscurare anche Bojafauss (ce ne rendiamo conto, il confronto non regge, WikiLeaks non fa anche ridere, ma vabbè, ci son simpatici lo stesso).

Il mese scorso, come correttamente riporta il Movimento5stellePiemonte
"...una giornalista, collaboratrice del blog satirico-politico Bojafauss, assiste alla seduta serale del Consiglio ospite del nostro Gruppo e filma parte della seduta. Il Presidente Cattaneo, accorgendosi della telecamera, intima alla giornalista di spegnerla. Il MoVimento5Stelle incalza il Presidente chiedendo lumi sulla vigenza di una regola in merito alla ripresa durante le sedute. La responsabile dell'Ufficio Aula richiama una delibera di Giunta che avrebbe vietato riprese non autorizzate. Nessuno è stato in grado di fornirci gli estremi della stessa. A riprova che il documento non esiste il Presidente Cattaneo, il 30 dicembre, a seguito delle botte di fine anno, ha urgentemente approvato con tutto l'Ufficio di Presidenza, una delibera specifica che prevede la possibilità di filmare le sedute del Consiglio solo a Consiglieri e giornalisti accreditati autorizzati dal Presidente...".

Esprimete la vostra solidarietà a Bojafauss scrivendo al Presidente CATTANEO alla sua mail  valerio.cattaneo@consiglioregionale.piemonte.it.


Il gradimento dei presidenti delle Regioni:


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9 novembre 2010
"...linee guida per l'introduzione di esplosivi nelle aree protette..."
Deliberazione della Giunta Regionale n.46-829/2010: "Approvazione delle linee guida per il rilascio ai privati dell'autorizzazione all'introduzione di armi ed esplosivi nelle aree protette della Regione Piemonte ai sensi della Legge n.394/1991".

Forse fa paura solo il titolo, comunque queste nuove linee guida prevedono:

- regolare, razionalizzare e rendere maggiormente controllabile il trasporto di armi ed esplosivi da parte di privati nelle aree protette della Regione Piemonte;

- l'autocertificazione di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’uso delle armi;

- Disposizioni speciali per alcuni prodotti esplosivi
1. E' consentita la detenzione o il trasporto di strumenti lanciarazzi e delle relative munizioni da utilizzare quali strumenti luminosi per il salvataggio e/o il soccorso o in attività di protezione civile.
2. E’ consentito il lancio di razzi, l'accensione di fuochi d'artificio e di artifici pirotecnici legalmente autorizzati all’interno dei nuclei abitati e loro pertinenze.



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permalink | inviato da bojafauss il 9/11/2010 alle 17:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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18 agosto 2010
Cota è stato eletto Presidente della Giunta ...infatti in Consiglio Regionale non c'è quasi mai.
In questi primi mesi il Consiglio Regionale del Piemonte si è riunito 32 volte (32 volte non significa 32 giorni ma 18) tenendo impegnati i consiglieri per un totale di circa 108 ore. In realtà molto meno perchè, come potete vedere dalle registrazioni video, alcune (molte ...moltissime) sedute sono cominciate in ritardo di mezz'ora o anche più, talvolta vengono interrotte per motivi vari o per mancanza del numero legale (quando la maggioranza dei consiglieri risulta assente o assentatasi ...cioè è al bar). Altre volte i lavori del consiglio vengono sospesi "per 5 minuti" (che poi durano un'ora come accaduto nella Seduta n.25 del 27 luglio).


Il Presidente Roberto COTA si fa vedere poco in Consiglio Regionale:

- interviene nella Seduta n.1 di insediamento dove illustra in 30 minuti il suo Programma di governo;

- non interviene nella Seduta n.2 (dibattito sul Programma)

- interviene nella Seduta n.3 dove in 20 minuti risponde a tutti i dubbi evidenziati dalle opposizioni in 4 ore di dibattito

- non interviene nella Seduta n.4 (dibattito relativo al Disegno di legge n.4 “Legge finanziaria per l’anno 2010")

- non interviene nella Seduta n.5 (dibattito relativo alla "finanziaria 2010")

- non interviene nella Seduta n.6 (dibattito relativo alla "finanziaria 2010")

- non interviene nella Seduta n.7 (dibattito relativo alla "finanziaria 2010")

- non interviene nella Seduta n.8

- interviene nella Seduta n.9 sulla questione del NUCLEARE IN PIEMONTE per 8 minuti.


- non interviene nella Seduta n.10 su “Conseguenze nel contesto Piemonte della cosiddetta ‘Manovra Tremonti’ e le valutazioni del Presidente della Giunta regionale, on. Cota”

- interviene nella Seduta n.11 per dieci minuti in merito alla questione dei RICORSI AL TAR contro
alcune liste che hanno supportato COTA contribuendo alla sua elezione. Il Presidente, dopo aver ricordato a  tutti che qualora il ricorso al TAR fosse sfavorevole a COTA "i piemontesi non la prenderebbero bene" conclude il suo intervento  con la famosa frase "...io adesso vado a lavorare e vi saluto" scatenando le proteste delle opposizioni che si sono sentite offese da quelle parole e dall'uscita dall'aula di COTA che si è così sottratto al dibattito.

- non interviene nella Seduta n.12


- non interviene nella Seduta n.13

- interviene nella Seduta n.14 per 16 minuti per "scusarsi" del suo intervento nella Seduta n.11
e per ricordare, ancora in merito ai RICORSI AL TAR, che la Bresso "...dopo aver ottenuto il suo posticino in Europa ha detto che avrebbe ritirato..."  

- non interviene nella Seduta n.15

- non interviene nella Seduta n.16 (“Blocco assunzioni sanità”)


- interviene nella Seduta n.17 per 15 minuti alla cerimonia celebrativa dei "Quarant’anni dall’insediamento dell’Assemblea Legislativa del Piemonte"

- non interviene nella Seduta n.18 (“Progettazione degli interventi compresi nel piano strategico di azione ambientale connesso al termovalorizzatore del Gerbido”)


- non interviene nella Seduta n.19 (“Assestamento al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2010”)

- non interviene nella Seduta n.20

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non interviene nella Seduta n.21

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non interviene nella Seduta n.22

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non interviene nella Seduta n.23

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non interviene nella Seduta n.24

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non interviene nella Seduta n.25

- interviene nella Seduta n.26 per 14 minuti sulle dimissioni di Roberto ROSSO
e per 6 minuti sulla politica industriale della FIAT

- non interviene nella Seduta n.27

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non interviene nella Seduta n.28

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non interviene nella Seduta n.29

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non interviene nella Seduta n.30

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non interviene nella Seduta n.31

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non interviene nell'ultima Seduta n.32 al termine della quale il Presidente del Consiglio Regionale  Valerio CATTANEO ha solo il tempo per ricordare che "Il consiglio regionale straordinario sulla FIAT del 2 agosto ore 10  è sconvocato",  "Il consiglio regionale del 2 agosto ore 14.30 è sconvocato",  "Martedì 3 agosto alle 10 il consiglio regionale è sconvocato","Martedì 3 agosto alle 14.30 il consiglio regionale è sconvocato".

BUONE FERIE!




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permalink | inviato da bojafauss il 18/8/2010 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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13 agosto 2010
IKEA: tasse "estere", lavoratori "tutelati", legno "ecologico" ...CONTRIBUTO PIEMONTESE.
2.500.000 di euro alla FGV che produrrà a Biella i mobili per IKEA. E' questo il contributo a fondo perduto che la Regione girerà all'azienda brianzola che si insedia in Piemonte.
Buone notizie per i piemontesi quindi? Non proprio.


IL LEGNO IKEA - Legno piemontese (o almeno italiano)? Non proprio.


Il legno utilizzato da IKEA proviene da foreste non sfruttate illegalmente (dicono). Attualmente la certificazione più credibile per il "legno sostenibile" è la FSC. Altreconomia ci informa che "Ikea ha una linea di accessori" ..solo una linea? Quindi il resto non è certificato FSC?
Qui in effetti si legge che "E’ normale prassi di IKEA auto-certificare i risultati ambientali ottenuti: le rilevazioni legate all’impatto ambientale sono segretissime. Il problema maggiore rimane la provenienza del legno, che si attesta arrivi  dai boschi dell’Europa dell’Est e della Cina. Solo nel 2005 IKEA ha utilizzato 640mila mc. di legno di “provenienza ignota”, non controllato. Per l’Environmental Investigation Agency (gruppo internazionale indipendente che conduce inchieste sui reati ambientali) Ikea, soprattutto in Cina, continua a usare legno tagliato illegalmente".
Negli Stati Uniti la normativa sancisce che tutte le importazioni di legname debbano essere accompagnate da una chiara dichiarazione di origine. Ikea ha dichiarato a voce alta: “Non è realistico riuscire a garantire la rintracciabilità  di questo prodotto lungo l’intera catena di fornitura”. Il primo Giugno 2009 arriva poi  l’inchiesta “Amazzonia che macello!” di Greenpeace che denuncia che i divani in pelle IKEA vengono prodotti con gli allevamenti illegali  di bovini (vedi anche l'interessante articolo sul blog di BeppeGrillo).


LE TASSE IKEA  - tasse piemontesi  (o almeno italiane)? Non proprio.

L'azienda (svedese) ha costruito una ragnatela societaria apposta per sfruttare meccanismi di “pianificazione fiscale” per pagare meno tasse possibile senza violare la legge, ad esempio spostando le sede legale dei propri interessi in Olanda, dove il regime fiscale è agevolato.
In primis c’è una fondazione no profit che si chiama Stichting Ingka  Foundation ed è stata creata da Ingvar Kamprad (il cui passato filonazista non ci interessa qui approfondire). Questa fondazione non paga le tasse, perché la legge olandese così prevede, e controlla la capogruppo Ingka Holding. Poi c’è una società registrata alle Antille olandesi, la Inter Ikea Holding. Le altre società registrate nel nostro Paese sono Ikea Italia Distribution, Ikea Italia Property e Ikea Trading Services Italy.
Per seguire il filo dei conti di IKEA si deve partire dallo scontrino emesso in uno qualsiasi dei negozi in Italia. In alto c’è scritto il nome della società che lo ha emesso: si chiama Ikea Italia Retail e ha sede a Carugate (MI). È da lì che i nostri soldi iniziano il loro lungo viaggio. Retail fa capo a una holding italiana, IKEA Italia Holding, il cui socio unico è la  holding olandeseIKEA non è una società per azioni quotata in Borsa quindi ha pochi obblighi di trasparenza. Specie a partire da una prima semplice considerazione: tra Retail,  Distribuition e Property - tutte hanno sede a Carugate, come la Holding - ci sono fitti  scambi di beni e servizi, che permettono di spostare voci di bilancio positive dall’Italia all’estero, per ridurre il carico fiscale nel nostro Paese. Questi scambi interni valgono quasi 800 milioni di euro. Dal 2007, informa IKEA, questa struttura è mutata:  Retail acquista direttamente da un’altra società controllata dalla capogruppo dall’estero i mobili, l'olandese Ikea Holding BV. I consulenti in pianificazione fiscale devono aver suggerito ad IKEA una nuova struttura, migliore per “ottimizzare” la pressione nel nostro Paese. D’altronde ormai la lotta tra le imprese multinazionali non si fa sui prezzi ma sulle misure per ridurre le tasse.


POSTI DI LAVORO IKEA - Operai piemontesi? Speriamo di no.


A
riguardo del trattamento salariale, critiche vengono registrate anche nei diversi ambiti sindacali esistenti nei paesi ove IKEA è presente. In Francia si arrivò ad uno sciopero, dopo un anno di trattative infruttuose, in Canada, nella Columbia Britannica le confederazioni dei lavoratori hanno ottenuto,  dopo alcuni scioperi, la modifica di un contratto che sottopagava i lavoratori. Anche in Italia si sono avute manifestazioni a causa di bassi salari, lettere di richiamo  inviate per piccoli ritardi e per le valutazioni dei medici aziendali sulle condizioni cliniche dei singoli lavoratori, talora in contrasto con le certificazioni  dei medici ASL. I lavoratori del negozio Roma Anagnina hanno scioperato nel settembre 2007  denunciando intimidazioni e irregolarità contrattuali.


L' inchiesta della ONG belga Oxfam-Magasins du monde, sul sistema di approvvigionamento del legname, sull’applicazione delle norme  di rispetto ambientale e sulle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti diretti e di quelli dei suoi subappaltatori conclude che gli impegni assunti da IKEA, per quanto lodevoli e concreti, sono insufficienti a garantire soluzioni accettabili per la salvaguardia dell’ambientelavoratori e dei diritti dei .
 



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permalink | inviato da bojafauss il 13/8/2010 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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28 gennaio 2010
Torniamo sulla doppia liquidazione...
Il 4 gennaio avevamo chiesto ai Consiglieri Regionali di esprimere la loro posizione in merito alla proposta di ridimensionamento della cosiddetta "doppia liquidazione". Al 20 gennaio pochi ci avevano risposto, ma di questi molti avevano assicurato un forte impegno affinchè la norma fosse cambiata entro questa legislatura.

Bene, andiamo a vedere come procedono i lavori e chiediamo nuovamente ai consiglieri:
- vi siete mossi in quella direzione e come? Con interpellanze? Sollecitazioni? ecc.
- avete invece trovato poca collaborazione nel vostro partito o da parte di altri partiti?
- avete il sentore che i consiglieri regionali vogliano davvero adeguare entro  questa legislatura la cosiddetta "doppia liquidazione"?

Attendiamo le risposte...

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