Blog: http://bojafauss.ilcannocchiale.it

Infiltrazioni mafiose nell'economia astigiana?

Così titolava la scorsa settimana il giornale locale LA NUOVA PROVINCIA: "Infiltrazioni mafiose nell'economia astigiana?".

Che in Piemonte vi siano fenomeni mafiosi era noto da anni:

- "Operazione tra Sicilia e Piemonte, 8 in cella - Una truffa da 100 miliardi grazie al vino adulterato" titolava LaStampa nel 1995;

- "Su Asti si allunga l'ombra dei grandi traffici di droga" su LaStampa nel 1996;

- ancora nel 2002 si poteva leggere "Maxi condanne per spaccio - Inflitti 50 anni di carcere a quattro astigiani";


- nel 2004 la COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA CRIMINALITA` ORGANIZZATA MAFIOSA scriveva: "...Nelle zone di Asti, Nizza Monferrato e Canelli risiedono alcuni soggetti di origine calabrese e siciliana, sospettati di contiguità con la criminalità organizzata. Si presume che vivano con il provento di illecite attività, mantenendo stretti contatti tra loro e con altri pregiudicati di altre province del Piemonte e del Nord Italia..." ... "...Cosca: «IMERTI» - Zona d’influenza: Asti, Canelli, Nizza Monferrato - Settori illeciti: traffico di stupefacenti, estorsioni, usura...";


- nel 2008 il discorso non cambia: «‘Ndrangheta: fenomeno diffuso anche in Piemonte».



Ora ci si mette pure Saviano a tirare in ballo la mafia, il settentrione, e anche la LegaNord...



Pubblicato il 1/12/2010 alle 1.12 nella rubrica a quattro colonne.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web