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Spariti 100.000 € dal conto di Biolè e Bono (consigliere del Movimento5stelle Piemonte)

A seguito chiarimenti pervenuti (vedi in fondo), integriamo questo post...

Il titolo di questo articolo è inesatto: per essere precisi dovrebbe essere "Spariti 100.000 € dal conto - cointestato - dei cittadini Davide BONO e Fabrizio BIOLE'". Infatti il conto in questione era stato aperto dai due cittadini al fine di versarvi la parte del loro stipendio di consiglieri regionali che avrebbe dovuto finanziare il Fondo Progetti del MoVimento5stelle Piemonte. Quindi come titolo si potrebbe anche usare 
"Spariti 100.000 € dall'ex Conto Progetti del MoVimento5stelle". 

Tornando ai fatti (corretti-integrati)...

Il 5 febbraio 2013 dal conto cointestato dei privati cittadini BONO e BIOLE' (fino ad allora utilizzato da Bono e Biolè come 
Conto Progetti del MoVimento5stellePiemonte) Fabrizio Biolè ha autonomamente bonificato 103.000 €.
Dove sono finiti i soldi?
Lo si scopre cliccando qui http://fabriziobiole.org/trasparenza/: sul conto corrente di Fabrizio Biolè che, diffidato (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2012/11/fabrizio-biole.htmlda Beppe Grillo dall'uso del Logo5stelle a novembre 2012 è passato al gruppo misto in consiglio regionale.




Eppure il "contratto etico" sottoscritto (http://forum.piemonte5stelle.it/download/file.php?id=986) anche da BIOLE' dice che "L'eletto si impegna a versare al Fondo Progetti..." i fondi provenienti dai tagli ai rispettivi stipendi autonomamente decisi da Bono e Biolè e "...si impegna a destinare [i fondi] a proposte degli elettori del MoVimento5stellePiemonte...".



In soldoni (...effettivamente sono soldoni!) Biolè e Bono si erano impegnati in parte (come avevano effettivamente messo in pratica qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2012/01/r-day-finalmente-decidono-i-cittadini.html) a far decidere ai cittadini quali progetti sostenere e in parte a finanziare comitati/associazioni/iniziative scelte autonomamente da entrambi.

Biolè ora decide autonomamente cosa finanziare con l'intera cifra.

Ha quindi rispettato il contratto etico
? L'espulsione dal M5s annulla qualsiasi impegno morale sottoscritto?

* * * * *

CHIARIMENTI INVIATI DA FABRIZIO BIOLE'

A domanda rispondo:

Titolo: I soldi non sono affatto spariti, ma sono ancora integralmente all'interno del conto che hai individuato tramite screenshot e non sono mai stati sul conto del Movimento5stelle Piemonte, che non mi risulta avere alcun conto corrente, anche perchè non mi risulta essere persona giuridica.

Prima riga: 103.000 euro non sono stati affatto bonificati dal conto del Gruppo Consiliare regionale del MoVimento5stellePiemonte, ma dal conto privato di banca etica cointestato a firma disgiunta ai cittadini Davide Bono e Fabrizio Biolé.

L'impegno non è mai stato tout court di far decidere ai cittadini quali progetti sostenere, ma di utilizzare tre fattispecie di modalità di scelta dei "progetti":
- su proposta dei consiglieri
- su proposta diretta di cittadini
- su proposta articolata come restitution day

Il tutto, "previo vaglio della loro fattibilità, desiderabilità e congruità con il programma"

Biolé, esattamente come prima, valuta "la fattibilità, desiderabilità e congruità con il programma" e, come prima, chiunque può proporre o commentare i progetti che vengono presentati a questo link: http://fabriziobiole.forumattivo.it/f1-progetti-in-corso

Aggiungo:
- Biolé ha bonificato 103.000 euro in quanto risultanza di tutta la propria parte accantonata, meno la metà delle spese effettuate al momento del bonifico, il quale è stato fatto per evitare che l'altro consigliere continuasse ad utilizzare tali fondi, moralmente vincolati, per scopi completamente diversi da quelli concordati; nella fattispecie l'acquisto di buoni pasto per i collaboratori del proprio staff.
 
Fabrizio Biolè


* * * * *

CHIARIMENTI INVIATI DA DAVIDE BONO

L'utilizzo per due mesi del Fondo Progetti per erogare i buoni pasto ai collaboratori, era decisione congiunta presa da entrambi i consiglieri a settembre 2013, all'indomani delle indagini della Procura riguardante proprio i buoni pasto erogati da alcuni capigruppo. Indagini che avevano insinuato il sospetto che tali buoni non potessero erogarsi con fondi del funzionamento. E' quindi risibile che il sig. Biolé intenda difendersi in tal modo: sarebbe più attendibile che dicesse: "Volevo gestirmi tutti i soldi da solo e farne ciò che più mi aggrada, compreso tenermi l'eventuale restante".


Pubblicato il 3/6/2013 alle 10.33 nella rubrica a quattro colonne.

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